Che CasaPound fosse un movimento che sta crescendo, soprattutto a Torino e cintura, è sotto gli occhi di tutti e sempre di più se ne parla negli ambienti politici.
Da circa dieci giorni CPI ha riempito i social network di locandine che riportano grande e in bella vista il drapò del Piemonte e un messaggio chiaro: “Firma per il nostro Piemonte”.

«Se Salvini ci ha “rubato” il prima gli italiani, noi ripartiamo dal drapò», ha scritto recentemente Marco Racca, coordinatore regionale di CasaPound sulla sua pagina.

Da quello che trapela, in questa condizione di stallo –  tra le litigate della coalizione di centrodestra che sostiene Alberto Cirio – è che agli eventi organizzati dalle tartarughe frecciate ci sia davvero tanta gente che sta firmando, come è testimoniato dalla foto che pubblicate sui social.

Ma pochi parlano di quanto sta avvenendo. Insomma un tema ignorato, ma che potrebbe variare ancora di più gli assetti, a dieci giorni dalla presentazione delle liste.

Se ci aggiungiamo gli ultimi sondaggi, dove da una vittoria schiacciante del centrodestra si è passati a una lotta spalla a spalla con il centrosinistra, avendo dato l’esenzione anche a Gian Luca Vignale, nonostante Fratelli d’Italia si fosse opposta, potrebbe davvero succedere qualcosa di quanto meno significativo e importante.

Ma CasaPound sarebbe disposta a cambiare il proprio candidato presidente per supportare un candidato di coalizione?

Al momento tutto tace, forse proprio perché è ancora tutto in ballo.

Di sicuro se avranno le firme, partiranno da quel 1,10% preso un anno fa in Piemonte per le nazionali per farlo valere al miglior offerente.

I ben informati dicono che l’alleanza per le europee con Destre Unite sia stata fatta anche per le regionali piemontesi. Una coalizione piccola, che riunisce anime diverse, più istituzionali rispetto allo spontaneismo di CasaPound, che arricchirebbe la forza dalla lista. Destre Unite alle scorse regionali aveva appoggiato il candidato Gilberto Pichetto.

Marco Racca non conferma, ma non smentisce: «Stiamo correndo per le firme, sta andando molto bene e in settimana conto di chiudere i conti, anche con gli amici di Destre Unite. Se qualcun altro candidato mi vuole parlare, la porta è aperta: le priorità per me sono due, ovvero togliere le mani di questa catastrofica sinistra dalla regione e dare la possibilità ai nostri elettori di votarci. Se riusciremo a fare coincidere le due cose, perché no…»

 

Nelle foto la raccolta firme per le Regionali di CasaPound