Alba di perquisizioni e arresti per i militanti del centro sociale Askatasuna. Gli uomini della Digos di Torino hanno infatti eseguito provvedimenti cautelari nei confronti di sette persone, per i fatti del 22 febbraio scorso, quando i collettivi antifascisti avevano tentato di impedire il comizio del candidato premier di CasaPound, scontrandosi con la polizia.

Come detto sono sette i militanti colpiti da provvedimenti cautelari, tra cui un ragazzo delle scuole superiori, due studentesse universitarie e due lavoratori. In particolare sarebbero due le ordinanze in carcere, una ai domiciliari, mentre gli altri provvedimenti riguarderebbero obblighi di firma. Uno dei due destinatari dell’ordinanza in carcere è tutt’ora impossibile da rintracciare. L’accusa è di resistenza a pubblico ufficiale aggravata.

La notizia si è diffusa stamattina sui social network del centro sociale torinese e subito è partito il tam tam e le condivisioni.