Dopo la dura contestazione da parte dei commercianti subita sotto il Comune, Chiara Appendino e il M5s di Torino hanno incominciato a giustificare l’entrata in centro a pagamento legando la nuova Ztl con le motivazioni del “Fridays for future”.

Un tentativo, secondo la Lega, di strumentalizzare e cavalcare la protesta ambientale. Lo spiega il capogruppo del Carroccio in Consiglio comunale Fabrizio Ricca, che rilancia il referendum sulla nuova normativa. «Ma quale scelta ecologica: Appendino vuole fare cassa», dice Ricca.

Leggi: Ztl, l’Area B di Milano che tanto piace ad Appendino e Lapietra non riduce lo smog

«Il Movimento 5 Stelle torinese – aggiunge  ha provato a cavalcare la protesta contro il cambiamento climatico per legittimare una sua iniziativa che di etico ha poco ma che serve soltanto a fare cassa».

«Ora che anche gli organizzatori della mobilitazione ecologista hanno rispedito al mittente questo tentativo di attaccare il cappello sui temi ecologici è venuto il tempo di far decidere ai cittadini se vogliono un Centro blindato e a pagamento o lo vogliono libero – afferma Fabrizio Ricca – Tartassare i cittadini con questo tipo di imposte, camuffate da buone azioni, non è bello. Per di più la decisione di Appendino rischia di piegare definitivamente il commercio cittadini che già versa in una situazione di crisi».

foto di ©Rawsht Twana