La giunta pentastellata convoca una seduta straordinaria per approvare il piano di rinegoziazione dei mutui Gtt e Infrato e per dare i nuovi equilibri di bilancio al 30/6. Per entrambe le questioni confermate in larga parte le anticipazioni di Nuovasocietà di questi mesi. Ecco i provvedimenti nel dettaglio

di Andrea Doi

Gtt e Infrato

La giunta approva due distinti piani di rientro decennali, che a partire dal 2018 copriranno gli importi non pagati a Gtt e Infrato dalla Città di Torino negli ultimi 4 anni (due di competenza Fassino, due di competenza Appendino). Inoltre, così come stabilito dall’amministrazione precedente, per entrambe vengono proposte rinegoziazioni dei debiti futuri con modalità da definirsi.

Confermata, dunque, la linea espressa dall’audit interno del dicembre 2016 e dalla pronuncia della Corte dei Conti del maggio 2017. I debiti della Città per investimenti verso Gtt e Infrato non sono debiti fuori bilancio, ma sono poste ordinarie trattabili con semplici accordi tra le parti (Comune / Società Trasporto).

Per un anno Appendino ha gridato al buco per poi essere smentita nell’ordine dall’audit interno (LEGGI L’ARTICOLO), dai revisori dei conti e dalla Corte dei Conti (LEGGI L’ARTICOLO). In sostanza i Cinque Stelle hanno tentato di scaricare sul passato anche le proprie responsabilità politiche. Infatti con la delibera approvata quest’oggi si certifica una volta per tutte che l’amministrazione pentastellata non ha coperto correttamente le poste di Gtt e Infrato né nel 2016 né nel 2017.

Equilibri di metà anno

Grossi problemi in vista, invece, per gli equilibri di Bilancio che per obbligo di legge vanno dichiarati entro il mese di luglio di ogni anno. Il Bilancio 2017 è nato male e ieri in Consiglio Comunale  i capigruppo Stefano Lo Russo (PD) e Alberto Morano (Lista Morano) hanno attaccato la giunta per un Bilancio 2017 che fin dalle origini era in pesante squilibrio. La fondatezza degli argomenti dei due consiglieri di opposizione è confermata dalle ulteriori manovre previste per fine mese: oltre a quanto da noi già rivelato (LEGGI ARTICOLO) , pare che l’uso della finanza creativa non accenni a fermarsi.

Appendino e Rolando, resisi conto dell’azzardo commesso in sede di bilancio di previsione, iniziano a fare retromarcia sulle previsioni di entrata da oneri di urbanizzazione (45 milioni per il 2017) e intendano ridurre tali somme di 6 o 7 milioni. Per tornare indietro occorre però trovare copertura alla spesa corrispondente, trovare cioè 6 o 7 milioni di nuove risorse. Ebbene, da Palazzo Civico si lasciano sfuggire che le coperture ancora una volta verranno ricercate tra i capitoli dell’assessore Rolando e del direttore finanziario Lubbia. Dopo un contributo milionario in entrata da Banca Unicredit (LEGGI ARTICOLO) da Palazzo Civico si lasciano sfuggire che le cifre a copertura arrivino proprio da “risparmi” o dilazioni sul pagamento degli interessi passivi derivanti dall’abnorme utilizzo dell’anticipazione di tesoreria.

«Attendiamo con ansia di vedere fino a che punto si spinge la creatività di Appendino e Rolando nell’individuare fantomatici equilibri di bilancio. Speriamo solo che la tecnica non sia la solita: rinviare il pagamento dei debiti», commenta il consigliere di opposizione Alberto Morano.

Il comunicato ufficiale della Città di Torino

Il comunicato ufficiale della Città di Torino conferma quanto anticipato da Nuovasocietà: le passività verso Gtt e Infrato sono state aggravate dalla giunta pentastellata (si legga il riferimento al 31 dicembre 2017), le previsioni di incasso sugli oneri di urbanizzazione (LEGGI L’ARTICOLO), giudicate abnormi da tutte le opposizioni, sono riviste in via prudenziale al ribasso e – dulcis in fundo – non viene coperto all’interno del bilancio 2017 il debito fuori bilancio (questo sì) nei confronti di Ream (LEGGI L’ARTICOLO) per la questione Westinghouse.

Di seguito il testo originale diramato dall’assessore Rolando:

BILANCIO: CONVENZIONE CON GTT E INFRATO SUL DEBITO PREGRESSO E PROVVEDIMENTI A SALVAGUARDIA DEGLI EQUILIBRI FINANZIARI

Nell’ambito della manovra di assestamento triennale è stata proposta di stipulare una convenzione con Gtt e InfraTO per l’estinzione in dieci anni dei debiti pregressi scaduti, quelli fino al 31 dicembre 2017. Per estinguerli Palazzo Civico ha individuato di pagare nel 2017 gli importi già stanziati a bilancio (18 milioni e 852 mila euro per InfraTo e 3,5 milioni di euro per Gtt) e, ogni anno a partire dal 2018,  2,6 milioni di euro a Gtt e 3,8 milioni di euro a InfraTo. In questo modo verrà risolta la questione sui debiti con le due partecipate, peraltro come richiesto dalla Corte dei Conti nell’ultima pronuncia del giugno 2017 sul rendiconto 2015.

“Questa Giunta – sottolinea l’assessore al Bilancio, Sergio Rolando – dopo mesi di incertezza causati dai mancati stanziamenti della precedente Amministrazione e che ha visto il succedersi di numerosi pronunciamenti da parte della Corte dei Conti sui rendiconti 2014 e 2015 e sui bilanci preventivi 2015 e 2016, è riuscita a individuare un percorso ammnistrativo e finanziario virtuoso, idoneo a risolvere una questione ampiamente dibattuta”.

Per quanto riguarda le operazioni di riequilibrio di bilancio, è prevista una riduzione, in via precauzionale, degli oneri di urbanizzazione per 6 milioni e 325 mila euro: una diminuzione delle entrate che per l’anno in corso comporta, per la parte corrente,  economie di spesa per 5,4 milioni sulla disponibilità residua degli interessi sull’anticipazione di tesoreria (operazione possibile a seguito di una nuova norma nazionale di contrasto all’anatocismo) e di 600mila euro di riduzioni su capitoli vari. Per quanto concerne la spesa in conto capitale, è prevista una riduzione di 325 mila euro su quanto destinato alle manutenzioni straordinarie.

Inoltre sugli atti i Revisori dei Conti hanno espresso parere favorevole con due osservazioni su Ream e sulla copertura del disavanzo del Rendiconto 2016. Sulla vicenda Ream, l’Amministrazione non si è espressa in sede di riequilibrio di bilancio perché il Consiglio comunale ha già deliberato per l’anno 2018 uno stanziamento di 5 milioni e 266mila euro  destinato a rimborsi Ream, con parere favorevole dal Collegio dei Revisori. L’allocazione di tale debito sul bilancio 2018 è supportata da una lettera di Ream che esprime parere favorevole al pagamento nel 2018.

Il disavanzo del rendiconto 2016, originato dal riaccertamento straordinario dei residui attivi e passivi, viene ripianato in 30 anni sulla base della normativa speciale vigente in materia. La Città di Torino stanzia infatti annualmente 11,2 milioni di euro a copertura della quota annuale. Questi, in sintesi, i contenuti delle delibere relative alle manovre di riequilibrio e assestamento del bilancio previsionale per gli anni 2017/2019,  approvate dalla Giunta questo pomeriggio e che dovranno ora passare al vaglio del Consiglio comunale per il sì definitivo.