La capogruppo del Movimento 5 stelle in consiglio comunale Valentina Sganga interviene sulla vicenda della nave Aquarius e sulla polemica generatasi in Sala Rossa dalle opposizioni che chiedevano un presa di posizione contro l’operato di Salvini da parte della sindaca.

«Non so se questo pugno di ferro intrapreso dal Governo, e paventato già un anno fa dall’ex ministro Minniti, servirà a smuovere le coscienze di tutti quelli che fino ad ieri in Europa si sono girati dall’altra parte di fronte alle più ingiuste miserie umane. So però una cosa: non accetto lezioni di moralità ed etica da nessuno di quelli che avrebbero dovuto fare qualcosa e non hanno mai mosso mezzo dito» scrive la consigliera comunale.
«In questo Paese abbiamo accettato il caporalato dei braccianti nelle campagne del Mezzogiorno; abbiamo accettato la tratta della prostituzione delle donne straniere ridotte in schiavitù per le strade; abbiamo accettato che i bambini della comunità rom crescessero in mezzo ai topi nelle baraccopoli alle periferie delle nostre città; continuiamo ad accettare nell’assoluto silenzio gli oltre 10.000 minori stranieri che ogni anno scappano dai centri d’accoglienza per finire nelle reti criminali del traffico d’organi; abbiamo accettato le tragedie umane al Colle della Scala, dove è meglio morire tra la neve a 1700 metri che violare il confine di un sedicente partner europeo», prosegue la Sganga che propone una sua soluzione alla tanto spinosa questione: «Continuerò a pensare che i confini non dovrebbero neanche esistere, che l’unica via oggi è un coordinamento europeo nella gestione delle operazioni marittime e nell’accoglienza».

La capogruppo dei pentastellati in Sala Rossa, conclude poi con un’ulteriore steccata al Partito Democratico, colpevole a sua detta di non aver fatto nulla quando avrebbe potuto: «Gli appelli di una certa sinistra sulle sorti della nave Aquarius mostrano quanta interessata ipocrisia si annida in chi ha perso tutte le occasioni per cercare di cambiare le cose».