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Le prime pagine del 30 dicembre

La stretta di Khamenei contro i riformisti in Iran, con la nuova ondata di arresti di oppositori al regime, occupa oggi i principali titoli sulla stampa italiana, accanto agli effetti dello scudo fiscale che ha permesso di rimpatriare dall'estero capitali per 95 miliardi di euro. «Iran, il regime: a morte gli oppositori», titola Il Messaggero; «A morte gli oppositori dell'Iran», gli fa eco La Repubblica. Il Corriere della Sera apre invece sullo scudo fiscale («Tornano 95 miliardi») e cita il ministro dell'Economia Tremonti: «Fiducia nell'Italia, è la fine dei paradisi fiscali». La Stampa riporta i dati del Tesoro secondo cui i capitali rimpatriati rappresentano «oltre sei punti del Pil». Da segnalare sulla prima del Messaggero anche un titolo sul ritrovamento a Pomezia della «chitarrina di papà Picasso: costruita per la figlia Paloma, era nascosta in una scatola di scarpe». «I carabinieri - riferisce il giornale romano - sono intervenuti dopo la denuncia degli eredi del pittore Giuseppe Vittorio Parisi, amico del genio spagnolo».

Sui giornali tunisini i principali titoli sono per il presidente Usa Obama che «promette di braccare senza sosta gli estremisti». Il quotidiano francofono La Presse titola sull'«edificazione dell'Unione del Maghreb arabo» e sottolinea l'«omaggio al rinnovato appoggio del presidente Ben Alì. Ampio spazio viene dato anche ai colloqui di ieri al Cairo tra il presidente egiziano Hosni Mubarak e il premier israeliano Benyamin Netanyahu: «Negoziati di pace, Il Cairo avverte che il processo è incompatibile con la prosecuzione della colonizzazione», titola Le Temps. Anche in Giordania Al-Arab Al-Yawn sottolinea che «Il Cairo dice no ai negoziati se Israele continua a costruire nuovi insediamenti», mentre The Jordan Times annuncia che «il convoglio di aiuti per Gaza (bloccato da alcuni giorni al valico di Rafah in Egitto, ndr) è partito per la Striscia».

In Grecia è sempre la situazione economica ad occupare l'attenzione dei giornali, che oggi mettono l'accento sulle scuse presentate dal premier al Paese per la nuova tassa sulla circolazione, che ha costretto ieri migliaia di cittadini, nell'impossibilità di sostenere la nuova spesa, a consegnare la targhe delle loro auto: «Migliaia di cittadini immobilizzano le loro auto», Adesmeftos Typos; «Papandreou: abbiamo sbagliato, chiediamo scusa», Elefterotipia.

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