Con centocinquantadue si, novantaquattro no ed un solo astenuto il Senato ha dato oggi il via libera al DdL Gelmini sulla riforma dell'università. Accanto alla maggioranza ha votato a favore anche l'Api di Rutelli e l'Svp.
Il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini ha subito espresso la sua soddisfazione per il risultato ottenuto. «Si tratta di un evento epocale – ha infatti dichiarato - che rivoluziona i nostri atenei e che permette all'Italia di tornare a sperare. L'università sarà più meritocratica, trasparente, competitiva e internazionale. Il ddl segna la fine delle vecchie logiche corporative: sarà premiato solo chi se lo merita». Secondo il ministro l'approvazione di questo provvedimento «costituisce la base per il rilancio del sistema universitario italiano». «Finalmente - ha aggiunto - si potrà competere con le grandi realtà internazionali».
Inoltre la Gelmini ha sottolineato come il provvedimento abbia raccolto consensi anche nello schieramento dell'opposizione: «È importante che una parte dell'opposizione, come Rutelli e l'Api, abbia votato a favore del provvedimento. Questa è la dimostrazione - ha concluso - che sui grandi temi del riformismo, maggioranza e opposizione possono lavorare insieme per modernizzare il Paese».
Il DdL passa ora all'esame della Camera, l'ultima tappa necessaria prima di diventare legge. D'altronde il ministro Gelmini aveva già annunciato la sua volontà di accelerare i tempi e di concludere la riforma universitaria entro l'inizio di ottobre.
Resta da vedere la risposta del mondo accademico e studentesco che già da tempo si sta organizzando in previsione di un autunno caldo.
Università, si del Senato al DdL Gelmini
di G. Z.




Università, si del Senato al DdL Gelmini





Commenti