di Diego Novelli
Il dottor Cornelio Valetto, noto industriale torinese, ex comandante partigiano della quarta divisione Garibaldi, convinto cattolico è stato uno degli amici piemontesi del presidente emerito della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro, morto ieri all'età di 93 anni.
Abbiamo chiesto al dottor Valetto un ricordo di Scalfaro così come l'ha conosciuto, quale percorso ha avuto nella Democrazia Cristiana, quali rapporti aveva con lui mantenuto. Ecco le risposte in questo breve colloquio.
Come e quando ha conosciuto il presidente Scalfaro?
Alla fine degli anni Cinquanta al termine di una sua conferenza svoltasi in un albergo di Via Roma a Torino.
Nella Democrazia Cristiana aveva mantenuto contatti con la DC piemontese?
Senza dubbio con maggiore frequenza quando venne a conoscenza di un gruppo di giovani democristiani che faceva capo alla mia persona.
Era un antifascista convinto ma era considerato della destra democristiana. Come motivava questa sua collocazione?
Non ha mai fatto questioni di destra o di sinistra nel partito. Era un democristiano che si ispirava alla dottrina sociale cristiana. Non ha mai fatto politica "contro", ma "per" qualche cosa.
Quale ruolo ha avuto come capo dello Stato nel passaggio dalla Prima alla Seconda Repubblica?
Applicando rigorosamente la Costituzione nata dalla Resistenza a cui lui aveva partecipato. Ha concorso a scriverla quale membro dell'Assemblea Costituente del 1946 dove era stato eletto per la prima volta alla Camera dei Deputati.
L'ultima sua battaglia politica è stata il referendum sulla legge voluta dal centro destra (Berlusconi - Bossi) per cambiare la Costituzione. Quale è stato il suo ruolo?
Gli ultimi anni, dopo aver lasciato il Quirinale, si è battuto per vivificare la Costituzione impegnandosi, soprattutto nelle scuole di tutta Italia, a incontrare i giovani per illustrarla e per meglio difenderla. Il suo instancabile lavoro ha concorso decisamente alla vittoria di quel referendum.
Lei ha mantenuto sempre rapporti di amicizia con Scalfaro. Quando lo ha sentito l'ultima volta?
Ci siamo sentiti in questi anni molto frequentemente. Siccome ultimamente aveva molta difficoltà a parlare, conversavamo tramite e-mail. L'ultimo nostro colloquio via e-mail è stato quattro giorni fa.