NuovaSocietà

Monti, dalla monotonia del posto fisso alla riforma senza accordo

di Elisa Bellardi

Il posto fisso? Non è solo un anacronismo, ma da oggi anche qualcosa di noioso. Almeno, è quanto sostiene Monti, intervenuto a Matrix alla vigilia del secondo incontro tra governo e parti sociali al tavolo della riforma del lavoro. Le parole del premier non lasciano dubbi. L'articolo 18 non è un tabù, anzi «può essere pernicioso per lo sviluppo dell'Italia». È quindi necessario mettere mano alla politica del lavoro, anche a costo di dover intervenire sulle regole di licenziamento.

Sì perché l'articolo 18, sostiene Monti, ha determinato «un terribile apartheid nel mercato del lavoro tra chi è già dentro e chi, giovane, fa fatica ad entrare». I giovani però, da parte loro, devono «abituarsi all'idea di non avere più il posto fisso a vita: che monotonia – ha affermato - E' bello cambiare e accettare delle sfide».

La dichiarazione ha suscitato aspre critiche da parte degli esponenti del Pd, per la prima volta apertamente schierati contro il premier. «E' stata una delle peggiori performance televisive del presidente del Consiglio Monti, lo dico col rispetto dovuto» questo il commento a caldo di Nicola Latorre, vicepresidente dei senatori democratici. «Teorizzare che la società non è dinamica perché c'è l'articolo 18, perché c'è il posto fisso, è una sciocchezza. Teorizzare che il posto fisso è noioso credo sia discutibile e io non la penso proprio così – Nicola Zingaretti, presidente della Provincia di Roma, rincara su facebook e twitter - Il posto fisso è una noia? Battuta infelice. Credo che la vera tragedia in Italia sia la disoccupazione e il lavoro precario».

Al di là delle polemiche, però, le parole del leader dell'esecutivo suonano come un messaggio ai sindacati, che d'altra parte escludono qualunque modifica all'articolo 19: sì al dialogo, ma non su tutto. Il confronto deve avvenire in tempi brevi, chiudere tutto in 60 giorni e far ripartire il Paese.

Una posizione confermata anche dal ministro dello Sviluppo economico Corrado Passera: «L'articolo 18 è uno dei temi, non l'unico del tavolo. L'obiettivo è di creare posti di lavoro in entrata in un mondo sempre meno programmabile a lungo termine». «Questa è un'occasione per fare una cosa buona per il mercato, e che, se non la cogliamo, perdiamo – ha ribadito il ministro del Lavoro Elsa Fornero - Tra governo e parti sociali è un dialogo, ma l'esecutivo farà di tutto per prendere il treno della riforma. Se lo facciamo insieme siamo contenti, altrimenti il governo cercherà comunque di farlo».


www.nuovasocieta.it versione online del quindicinale "Nuovasocietà 2007" registrazione tribunale di Torino n.17/07 del 8/3/2007 - Redazione Nuovasocietà - Via Sagra di San Michele 31 - 10123 - Torino, Italia - redazione@nuovasocieta.it - amministrazione@nuovasocieta.it - DESIGN BY FEX: www.futureexperience.it

Top Desktop version