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Caso Unipol: rinvio a giudizio per Berlusconi

di G.Z.

Un nuovo rinvio a giudizio, il quarto, per Silvio Berlusconi. A deciderlo il gup di Milano Maria Grazia Domanico in relaziona alla vicenda Unipol-Bnl e alla intercettazioni tra Fassino e Consorte. Telefonate che l'ex premier avrebbe avuto il "privilegio" di ascoltare direttamente nella sua villa di Arcore e che poi furono pubblicate su "Il Giornale", il quotidiano della famiglia Berlusconi.

Eppure oggi nell'interrogatorio davanti al giudici il Cavaliere ha affermato di non aver mai ascoltato quelle intercettazioni tra l'allora leader dei Ds e l'ex numero uno di Unipol, «altrimenti me le sarei ricordate». Non solo. Berlusconi ha anche negato di aver mai ricevuto nella sua villa di Arcore Fabrizio Favata e Roberto Raffaelli, i due imprenditori che secondo la Procura il fratello Paolo gli avrebbe presentato la notte del 24 dicembre 2005 e che gli avrebbero fatto ascoltare le registrazioni delle telefonate.

Come detto, però, le smentite non sono bastate e ora l'ex presidente del Consiglio dovrà affrontare un nuovo processo che inizierà davanti ai giudici del Tribunale di Milano il prossimo 15 marzo.

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