Ventotto baracche, circa un quinto di quelle presenti nel campo nomadi di via Germagnano, sono state sequestrate e demolite questa mattina durante un intervento della polizia municipale, poiché abusive. Baracche trovate per lo più vuote e ormai disabitate, anche se quattro persone, poi identificate dagli inquirenti come i capo clan, sono state denunciate per violazione dei sigilli e occupazione di suolo pubblico. «Un’operazione di alleggerimento, avvenuta senza tensioni» spiega il comandante dei vigili urbani, Emiliano Bezzon. Attualmente nel campo vivono ancora circa 500 persone, ma l’obbiettivo è di un ulteriore intervento nei prossimi mesi.

A proposito di questa mattina la sindaca Chiara Appendino ha parlato di un risultato storico: «Dopo gli interventi nei campi nomadi di corso Tazzoli e corso Vercelli interveniamo anche su quello di Via Germagnano ripristinando la legalità nella parte abusiva del campo dove quelle baracche sono presenti da circa 15 anni. L’intervento fatto – ha proseguito – è in linea con l’obiettivo che si è posta l’amministrazione per la quale una delle priorità è il superamento dei campi, il ripristino della legalità nella parte abusiva e la successiva bonifica ambientale per poi far partire la riqualificazione dell’area».

«E’ da mesi che abbiamo iniziato un lavoro silenzioso, di cui si parlato poco, in collaborazione con la Polizia municipale e i nostri servizi sociali, attraverso il quale abbiamo fatto comprendere qual è il percorso e sul quale si è creato un clima di fiducia. In città non possono esistere zone franche in cui ci sia qualcuno, chiunque esso sia, che si sente libero di non rispettare le regole», ha concluso la sindaca.

Appendino si è anche espressa a proposito dello sgombero dell’ex Moi, per il quale la scorsa estate anche il ministro dell’Interno Matteo Salvini ha chiesto tempi certi: «Stiamo lavorando come previsto Avevamo detto che entro l’inverno sarebbe stata sgomberata una seconda palazzina. Rispetteremo i tempi».

Le notizie dello sgombero di parte del campo rom di via Germagnano è stata accolta con soddisfazione del acapogruppo della Lega Nord in Comune, Fabrizio Ricca che lo ha definito una «Operazione figlia del clima di sicurezza che il ministero vuole portare in Italia. Prima di avere Matteo Salvini come ministro dell’Interno nulla si muoveva sotto il sole. Adesso, invece, autorità locali e nazionali spingono sul pedale della sicurezza per i cittadini e per il rispetto sella legge. Si faccia tesoro dell’esempio e si prosegua senza sosta in questa direzione».

Qualche polemica invece da parte della presidente della Circoscrizione 6 Carlotta Salerno soprattutto nei confronti della scelta di diffondere via social le notizie relative allo sgombero: «L’operazione svolta tra ieri e oggi dalla Polizia Municipale nel campo di via Germagnano è un condensato della modalità di governo dell’amministrazione Appendino: spettacolarizzare l’attività amministrativa e trasformarla in una diretta social, raccontare solo parti della vicenda, non condividere con le istituzioni di territorio. Le ruspe, nel corso di un intervento molto scenografico, hanno abbattuto 28 baracche che, apprendiamo dal sito della Sindaca, erano però vuote. Sempre dallo stesso sito leggiamo che le persone della comunità Rom che vivono illegalmente sul territorio si stanno allontanando spontaneamente, rientrando nei loro Paesi d’origine: quali persone si sarebbero allontanate spontaneamente? Come sappiamo che sono tornate nei paesi d’origine e non in altre zone della Città (ad esempio Lungo Stura Lazio)? Quali sono i numeri precisi? Pur ringraziando il sempre prezioso lavoro della Polizia Municipale, ricordiamo però alla Sindaca Appendino che su temi così importanti la discussione politica e le azioni amministrative necessitano di confronto istituzionale, di approfondimento, di condivisione con il territorio, e non di racconti patinati».