di G.Z.

È tornata in aula del Consiglio comunale la discussione sul destino della Cavallerizza, dopo la proposta di mozione presentata dalla maggioranza del Movimento 5 stelle sull’assegnazione della struttura a un soggetto privato, su presentazione di un progetto, e votata con 24 voti favorevoli.
I consiglieri firmatari pentastellati hanno precisato, nelle parole di Damiano Carretto, che «non è stata fatta una richiesta di assegnazione di un bene pubblico a nessun soggetto, ma presentata un’innovazione giuridica già adottata da altri comuni che consente di codificare un regolamento di uso civico da parte di un gruppo di cittadini».
«Non vogliamo abbandonare il bene a se stesso, come è stato fatto in precedenza lasciandolo in disuso e crediamo che la Cavallerizza possa essere un polo internazionale di cultura e un valore aggiunto per la città. Si tratta di fare un posto a chi la cultura la produce e contribuisce ad accrescere la funzione artistica della città».
Eppure nonostante la garanzia dei consigliere 5 Stelle di voler ascoltare tutte le proposte dei cittadini il dubbio delle minoranze è che invece gli unici interessati all’assegnazione siano gli attuali occupanti.
«Vedremo quali altri progetti saranno e presentati e di ciascuno ci verrà spiegato perchè vengono scartati, visto che in commissione e in sala rossa non si visto nulla» ha precisato il capogruppo della Lega Nord Fabrizio Ricca aggiungendo che «al momento Cavallerizza è gestita da un’occupazione abusiva dove fanno eventi, c’è un bar, servono alcolici e incassano soldi che non si sa come vengano spesi. E la giunta si sta mettendo nelle condizioni di riconoscerla. Inoltre pare che l’amministrazione paghi loro pure le utenze. Mi auguro che su questo punto si possa fare chiarezza, così come che ci siano altri progetti che possano essere valutati».
«Non condivido questa mozione né nel merito né nel metodo» ha precisato la consigliera del Pd Chiara Foglietta aggiungendo di «non essere disponibile a votare un atto del genere» ricordando come sia stato proprio il Movimento 5 Stelle ad aver chiesto di inserire nel regolamento di Beni comuni, una norma atta che non consentisse di sanare le occupazione illegali.
Sulla mozione è intervenuto anche il vicesindaco e assessore all’Urbanistica Guido Montanari definendola «molto utile e interessante». «Le precedenti amministrazioni non sapevano cosa fare e hanno pensato di venderla sul mercato a privati. Ora chiedono a noi in pochi mesi di risolvere un problema decennale – ha proseguito Montanari – Ma già nel nostro programma di mandato avevamo indicato la strada che vogliamo seguire: uscire dalle maglie vincolanti e strettissime della privatizzazione e rendere la Cavallerizza un polo culturale».
Montanari ha poi ricordato come già da mesi ci sono stati incontri, molto partecipati, per discutere con occupanti, cittadini e circoscrizione del futuro. «Vogliamo farne un polo culturale prevalentemente orientato alle arti trasformative, rivolto ai giovani e anche alla ricettività per i giovani e stiamo dialogando con Cassa depositi e prestiti che sta discutendo sulle ipotesi per un riuso della sue parti. E preciso anche che il Comune non paga nessuna utenza».