Cinquanta mila persone sono scese in piazza a Torino per la manifestazione indetta per il “Fridays for Future”. Ad aprire il corteo, partito da una piazza Statuto stracolma di studenti, ragazzi e anche insegnanti e genitori, uno striscione con la scritta: “Cambiamo il sistema non il clima”.

Un fiume colorato che ha attraversato il centro cittadino per raggiungere piazza Vittorio. Tra i cori più usati: “Non esiste un pianeta B”. Poi tanti cartelli: “Il protocollo di Kyoto non è un film erotico giapponese”, “Ci avete rotto i polmoni”, “Proteggi la tua casa”. Qualcuno anche contro la Tav Torino-Lione: “Da Palermo alla Valsusa la Terra è una e non si abusa”.

Hanno raggiunto Torino anche un centinaio di studenti di Casale Monferrato, accompagnati da un messaggio del vescovo della loro città, Gianni Sacchi: «Territori interi non sono più abitabili per i disastri ambientali che l’uomo ha prodotto, e noi casalesi ne sappiamo qualcosa per il dramma dell’amianto che ha segnato fortemente questa terra e che ancora ne paga le conseguenze. Sono molto contento che questa protesta sia partita e portata avanti dai giovani che hanno percepito che la situazione è davvero ad un bivio. I giovani sono la nostra speranza e se in loro c’è questa sensibilità possiamo ben sperare in un futuro migliore».