
Quando si pensa che a tutto c'è un limite occorre tener presente che siamo in campagna elettorale e quindi business is businnes e un voto è un voto.
Tra paillettes luccicanti e programmi di approfondimento soppressi, piazze gremite in cui, tra le altre, sventola una bandiera della X Mas e alcuni camerati intonano Faccetta nera (è successo domenica a Roma al corteo del Pdl), ecco che al mercato di Sansepolcro (Arezzo) la Lega ne tira fuori un'altra dal cilindro. Campioni di gel igienizzante previa distribuzione di un volantino in cui è raffigurato un vecchietto italiano al fondo di una fila di extracomunitari (tutti raffigurati secondo i più beceri stereotipi coloniali) che attende il suo turno per accedere allo sportello "casa, diritti e sanità". La bagarre si è scatenata non contro il volantino quanto contro il gel igienizzante che a detta di molti i leghisti avrebbero distribuito per proteggere le padane mani dai germi extrapadani. I leghisti indignati si difendono: "noi siamo contro gli immigrati irregolari, non contro gli immigrati" (Claudio Morganti eurodeputato e coordinatore regionale del Carroccio). Si presume quindi che il gel sia da considerare come coadiuvante per prevenire il micidiale virus della clandestinità. E siamo sicuri che un immigrato che quel giorno si è recato al mercato ha certamente compreso che la Lega non ce l'ha assolutamente con quelli come lui.
Dopo di che per scendere nel merito del volantino distribuito, quale idea migliore se non quella di fomentare la guerra tra poveri nell'accesso ai servizi, di fomentare l'odio verso coloro che nel bisogno cercano aiuto dallo stesso stato che contribuiscono a mantenere. Ecco quindi l'approccio all'immigrato come forza lavoro a basso costo da sfruttare e usare ma da rigettare quando reclama un proprio diritto.
In molti di noi poi è certamente fresco il ricordo del solerte Borghezio che si recava a pulire con panno e spruzzino i vagoni frequentati da immigrati. Ma magari anche quella volta fraintendemmo tutto e non capimmo che lui in realtà puliva perché i passeggeri d'ogni nazionalità non si sporcassero sedendosi su sedili molto spesso impolverati.
Una nota merita anche il secondo volantino distribuito al mercato di Sansepolcro in cui una madre, le figlie e il cane (presumibilmente di sesso femminile) sono raffigurate con il burqa e sotto la scritta "Sveglia!". Non siamo certamente curiosi di sapere cos'altro saranno in grado di escogitare dal partito del carroccio per alimentare i peggiori istinti xenofobi e razzisti degli italiani.
Rivolgendoci agli immigrati c'è solo da sperare che non arrivi mai il giorno in cui, avendone piene le tasche di quest'aria irrespirabile, facciano armi e bagagli e ci lascino soli con i leghisti!







