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Caserma di via Asti: gli occupanti non verranno processati. Per la Procura è un “fatto tenue”

Caserma di via Asti: gli occupanti non verranno processati. Per la Procura è un “fatto tenue”

di Caterina Garda

Dopo sei mesi di occupazione illegale dell’ex caserma di via Asti, nessuno verrà processato. Lo ha stabilito il Tribunale di Torino che ha accolto la richiesta della Procura di archiviazione del procedimento.

La caserma Lamarmora venne occupata dagli attivisti legati all’associazione creata dall’allora consigliere comunale di Sel Michele Curto, “Terra del Fuoco”, il 18 aprile 2015, per “preservare l’edificio quale luogo della memoria storica”, visto che dopo l’8 settembre del 1943 questo luogo divenne il quartiere generale della dell’ufficio politico investigativo che “aveva il compito di reprimere con ogni mezzo la lotta partigiana a Torino”.

Per la Procura questa occupazione è un “fatto tenue” visto che gli occupanti “rivendicarono le ragioni di carattere storico e sociale”.

La caserma venne sgomberata il 21 novembre 2015, quando all’interno si erano trasferite alcuni rom. Durante l’occupazione molti politici e sindacalisti, da Susanna Camusso e Giorgio Airaudo, magistrati ed ex componenti del Consiglio Superiore della Magistratura, avevano partecipato all’interno dell’occupazione a incontri e dibattiti.

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