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Il panorama delle piscine private: dati, curiosità e informazioni sulla ripresa del settore

Il panorama delle piscine private: dati, curiosità e informazioni sulla ripresa del settore

Il mercato delle piscine e delle spa nel Bel Paese costituisce uno dei segmenti più promettenti dell’economia italiana: il rapporto in Italia è di una piscina ogni 850 abitanti. [fonte Associazione Italiana Costruttori Piscine].
In realtà, sebbene una famiglia italiana su 10 vive in un’abitazione predisposta per la costruzione di una piscina in termini di spazio, l’indagine di Assopiscine mette in evidenza una situazione ancora penalizzante per lo stivale, specialmente se guardiamo alla situazione di Paesi come Spagna e Francia, rispettivamente con un rapporto di una piscina ogni 116 abitanti e di uno a 105.

Piscine private: le complessità

A livello nazionale, il comparto delle piscine private è penalizzato da criticità normative invalidanti.
La carenza di una normativa che disciplina la formazione delle figure chiave per il settore è il primo problema. Qualificare adeguatamente i tecnici che costruiscono le piscine si traduce in una maggiore fiducia da parte dei clienti, i quali, a fronte di un investimento importante, pretendono una lavorazione eseguita a regola d’arte da professionisti certificati.
Prevedere dei corsi formativi e/o di aggiornamento per la formazione continua dei professionisti del comparto è essenziale affinché le aziende possano garantire ai propri clienti una lavorazione di qualità superiore, superando le aspettative della committenza.
La forte attenzione alla specializzazione porta le aziende produttrici a proporre soluzioni sempre più innovative e di lusso come le piscine sospese nel vuoto, poste anche a 40 metri di altezza per un’esperienza acquatica unica ed esclusiva, oppure le piscine dentro le quali vengono creati percorsi e ambienti che riproducono l’immersione in grotta, ad esempio la piscina più profonda del mondo, situata in Italia e profonda ben 42 metri.
Nonostante le difficoltà che si registrano nel settore, sembra che il comparto delle piscine nel Bel Paese sia in lenta ripresa, con gli italiani che tornano ad investire nella realizzazione di piscine private dopo otto anni di criticità economiche.

Piscine private/pubbliche: i dati

Quando si parla di piscine private, i numeri da capogiro riguardano l’America, leader nella specializzazione delle imprese di costruzione. In Florida, il 39% delle dimore è dotata di piscina, con un 66% nei pressi di Coral Springs. Come abbiamo accennato in precedenza, seconda agli USA c’è la Francia, con un rapporto di 1 piscina ogni 105 abitanti, poi la Spagna, con 1 a 116.
Per quanto riguarda le piscine pubbliche, l’Italia risulta carente rispetto all’Europa con una piscina pubblica ogni 19.000 abitanti contro il rapporto di 1 a 5.000 in Portogallo e di 1 a 5.460 in Germania.
In Italia, la sfida è corroborare un mercato che ha ancora tanto da offrire, specialmente se si considera che una piscina privata costa quanto un’automobile di media cilindrata: 15.000 euro, circa il valore economico di una piscina di piccole o medie dimensioni (4×8 metri).
Inoltre, bisogna tenere presente che una vasca professionale aggiunge valore ad un’abitazione, aumentandone il valore fino al 10%, un aspetto che vale l’investimento.
Per chi non può permettersi una piscina propria per via dei costi o dello spazio, va detto che esiste un’iniziativa tutta italiana molto interessante che permette di noleggiare una piscina, non quelle comunali, rumorose e caotiche, ma scegliendone una tra quelle private disponibili all’affitto giornaliero.

Pool sharing: di che si tratta

L’iniziativa consiste nella possibilità di beneficiare del comfort e del lusso di una piscina privata, prenotandola tramite applicazione. È detta Fingerpools ed è l’Airbnb delle piscine: il primo network esistente che permette di usare le piscine degli altri a chi non ne possiede una propria.
Per iniziare basta andare sul sito, registrarsi e scegliere la struttura migliore nei giorni e negli orari desiderati. L’obiettivo è quello di sviluppare una nuova mentalità di condivisione, rendendo accessibile ai più il concetto di sharing economy. La piattaforma per il noleggio delle piscine private costituisce un modo nuovo di sfruttare con profitto un bene di lusso, la piscina, evitando che questa rappresenti solo un costo. Il proprietario può impostare i requisiti degli ospiti da ammettere in piscina (famiglie con bambini, coppie, single, persone con animali domestici al seguito, ecc) così che il richiedente possa individuare la situazione più rispondente alle proprie esigenze. Esiste inoltre la possibilità di usufruire di alcuni servizi aggiuntivi in base all’inserzione: wi-fi, snack, doccia o altro. Dopo l’utilizzo della piscina gli utenti rilasciano le loro impressioni così da poter essere di aiuto agli altri.

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