di Luca De Matteis
Tutto in una notte? Non proprio. Siamo quasi certi che il risultato di Milan-Juventus, in programma domani sera, non deciderà il campionato 2012. Manca ancora troppo tempo e sembra prematuro che possa spostare definitivamente gli equilibri.
L'attesa è destinata finire. In un San Siro che si preannuncia stracolmo – degno dei migliori palcoscenici di Champions League – Milan-Juve offrirà il meglio del calcio italiano, per valore, continuità, prestigio e – un aspetto da non sottovalutare – ritrovata rivalità. Merito della Juventus di Conte, capace di riconquistarsi un posto nel calcio che conta. Mai, nell'era post-Calciopoli, i bianconeri sono sembrati così vicini al bersaglio tricolore. E merito anche ai rossoneri, lesti nel riprendersi il ruolo di dominatori in Italia, dopo la chiusura del ciclo-Inter.
Di cosa sarà privo questo Milan-Juve? La risposta è scontata: Zlatan Ibrahimovic. La mancata riduzione della sua squalifica ha fatto sbottare la società di via Turati. Il duro comunicato parlava di "grave errore giuridico" della Corte di Giustizia Federale sembra pesare come un macigno alla vigilia. Tuttavia, il Milan resterà privo del suo asso svedese. Seguendo il curriculum calcistico di Ibra, la sua non sembra essere un'assenza malaugurante. Un anno fa il bomber era stato squalificato per partita-scudetto – il derby con l'Inter. Ma il risultato premiò un Milan dato in piena difficoltà. Inoltre, se si guarda anche ai rapporti di Ibra con i bianconeri, appare evidente che l'attaccante non è mai stato decisivo.
Certo, non si può nascondere che il fuoriclasse svedese, è sempre meglio averlo a disposizione. Allegri lo sa, ma non sembra far drammi. È infatti pronto Alexandre Pato, fuori da un mese e mezzo per infortunio, ma – a quanto pare – completamente ristabilito. Sarà il "Papero" a fare coppia con Robinho. Nel Milan non ci sarà nemmeno Boateng. Il ghanese non ha recuperato dal risentimento muscolare patito contro l'Arsenal e sarà sostituito da Emanuelson, autentica sorpresa negli ultimi incontri. Per il resto, il tecnico livornese avrà a disposizione la formazione tipo.
In casa Juventus, Antonio Conte, sembra gongolare annusando un'atmosfera così importante per i suoi: «Vivere una vigilia così importante è il segnale più evidente della nostra maturità. Non sarà una gara decisiva, ma importante sì». Il tecnico bianconero non fa calcoli e non bada alla cabala. Con o senza Ibra, il Milan rimane una squadra temibile e favorita, questo il Conte-pensiero.
A differenza del collega rossonero, avrà a disposizione tutta la squadra, schierata col fortunato 3-5-2. Gli unici suoi dubbi riguardano il ruolo di esterno sinistro di centrocampo – Pepe è favorito su Estigarribia e De Ceglie – e per il partner di Vucinic in avanti – la scelta ricadrà su Matri, in vantaggio su Quagliarella.
Smaltita l'attesa per la supersfida della venticinquesima giornata, la Serie A si completerà domenica, tra pomeriggio e sera. Offuscate da Milan-Juve, ma non per questo poco importanti, alcune partite potrebbero riaprire giochi che sembravano chiusi. Su tutte, Napoli-Inter – domenica alle 20:45 – non pare solo una sfida tra due squadre da Champions con umori totalmente opposti. L'incontro potrebbe lanciare chi delle due potrà ancora rincorrere il terzo posto, ovvero l'Europa che conta anche per il prossimo anno. Contemporaneamente, Bologna-Udinese e Lazio-Fiorentina, potrebbero scrivere una pagina altrettanto importante della classifica. Come dire, dietro a Milan e Juve, c'è – anche se non sembra – ancora un po' di vita.