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Secoli di storia cristallizzati in una vibrante ambientazione: Minsk

Secoli di storia cristallizzati in una vibrante ambientazione: Minsk

La capitale della Bielorussia è una delle città più antiche d’Europa: la sua storia millenaria ha forgiato il carattere e lo spirito dei suoi abitanti che hanno vissuto nei secoli battaglie, guerre, difficoltà climatiche. Quello che si può ammirare oggi, passeggiando per le sue vie, è un passato di cui rimane una traccia un po’ sbiadita, le cui pennellate color pastello abbelliscono un quadro dominato da un periodo storico ben preciso: quello sovietico. La geometria delle vie, lo stampo dell’architettura che domina i palazzi è quello del regime stalinista, che per tanti anni ha dominato il Paese e che tanta influenza ha avuto in ogni aspetto della vita politica, economica e sociale.

Città vecchia

La maggior parte degli edifici infatti sono stati distrutti dopo la Seconda guerra mondiale e ricostruiti durante il regime dell’Unione sovietica; tuttavia, molte strutture sono state ricreate con uno stile più risalente, ad esempio quello barocco o quello del 17° e 18° secolo (come è avvenuto per la cosiddetta “Città vecchia”).

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Immergersi in questo mondo, così distinto e distante dal nostro, è oggi più facile che mai. Non c’è motivo per esitare ulteriormente quindi: prendere il volo Roma Minsk è la decisione migliore che si possa prendere per visitare un luogo che non dimenticherete tanto facilmente. Basta solo un passaporto a portata di mano, qualche vestito pesante in valigia e tanta voglia di viaggiare.

Austera di giorno, frizzante di notte

Un fuso orario in avanti di due ore, pochissime ore di volo e un salto in un’altra dimensione: questo ci si deve aspettare quando ci si imbarca per Minsk. Per farsi subito un’idea dell’atmosfera dominante è sufficiente iniziare il tour della città partendo da Piazza della vittoria, una piazza grandissima in cui è posizionato, al centro, un obelisco: nella calma e nella compostezza della città, l’obelisco ricorda i caduti durante la Grande guerra e lo fa tenendo accesa una fiamma, che non viene mai spenta.

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Volendo spingersi più oltre, entrando nel fulcro del bagaglio storico di questa capitale, bisogna andare diretti verso Piazza dell’ Indipendenza: anche questa ha delle dimensioni che fanno impressione ma è soprattutto l’edificio dove ha sede l’università, costruito in perfetto stile sovietico, e la statua di Lenin che spicca fiera al centro, a tagliare i ponti con i nostri scenari occidentali a cui siamo abituati. L’austerità e l’imponenza di questi luoghi diminuisce appena se ci si sposta in uno dei tanti musei di cui Minsk è ricca:  la sensibilità e l’attenzione che la capitale bielorussa dimostra per l’arte e la cultura lascia piacevolmente sorpresi anche i turisti più scettici. Ma le giornate non terminano così: la vita notturna, stemperata tra gli innumerevoli  locali e  caffè, non ci lascia tregua. E allora…si parte!

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