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Nella città di Leopardi un concorso di poesia dedicato agli ultimi

di Elisa Bellardi

I nuovi poveri, il disagio e l'emarginazione dei nostri tempi. In occasione della sua 23esima edizione, il concorso internazionale di poesia "Città di Porto Recanati" opta per un'idea semplice quanto riuscita: la rivisitazione in chiave moderna dei temi più antichi del mondo. Già, perché esiste forse una fonte di ispirazione migliore per i componitori di tutto il mondo che la solitudine? Così, se l'isolamento di Leopardi seppe concretarsi in alcuni dei versi più alti della tradizione poetica italiana, la città d'origine del geniale artista continua a sfruttare il leitmotiv rendendolo attuale.

I disabili, gli extracomunitari, gli anziani, le vittime di eventi catastrofici sono quindi i temi consigliati, anche se non in modo vincolante, ai partecipanti al trofeo poetico. Un'edizione dedicata a chi vive ai margini della società, che è anche un modo per fare riflessioni più generali sulle sulla vita degli uomini. Sono davvero solo gli ultimi ad essere soli? Una domanda che produrrà le risposte più svariate.

Gli aspiranti poeti, da parte loro, dovranno limitare le loro creazioni a meno di 35 versi e non potranno presentare composizioni già vincitrici in un altro concorso. I primi tre classificati avranno diritto ad un premio in denaro a partire dai cinquecento euro, più una targa che attesta il loro valore artistico.

Le iscrizioni potranno avvenire fino al 31 luglio 2012 e la premiazione sarà fatta a Recanati, nel mese di settembre. Insomma, anche chi ha una vena poetica un po' "arrugginita" ha tutto il tempo per farsi tornare l'ispirazione.

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