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Guimarães Capitale Europea della Cultura 2012

di Susanna Grego

E' stata scelta come capitale europea della cultura di quest'anno la città di Guimarães, in Portogallo, la nazione più occidentale d'Europa, è terra di dolci contrasti e forti emozioni.

Dal 21 gennaio 2012, la città lusitana ospiterà numerosissimi eventi e workshop incentrati sui valori di "Città", "Cittadinanza e Partecipazione" e "Dimensione Europea".

Guimarães è infatti un meraviglioso centro medioevale dal glorioso passato. La sua storia è collegata alla costruzione dell'identità nazionale e alla lingua portoghese nel dodicesimo secolo. Fu fondata nel Decimo secolo, quando la contessa Mumadona Dias ordinò la costruzione di un monastero, che poi si trasformò in un punto di interesse capace di attirare numerosi insediamenti nella zona immersa nel verde paesaggio montano del Minho, nel nord del Portogallo.

La città ha in calendario un anno ricco di eventi, oltre 600, e 200 laboratori incentrati sui valori di "Città", "Cittadinanza e Partecipazione" e "Dimensione Europea". Il primo appuntamento di spicco di questa eccezionale manifestazione sarà la cerimonia di apertura, che si articolerà in numerosi programmi di animazione lungo tutta la giornata. Questa data sancirà inoltre l'inizio del primo dei quattro periodi su cui l'intero programma è stato progettato: "Un momento di incontro" (gennaio-marzo), seguito dai cosiddetti periodi di "Un tempo per creare" (da marzo a giugno), "Tempo libero" (da giugno a settembre) e "Un momento di rinascita" (da settembre a dicembre).

Sarà anche un'occasione per la città di raggiungere tre grandi obiettivi: lo sviluppo del capitale umano, lo sviluppo di un'economia creativa e la generazione di una nuova geografia dei sensi.

Con lo sviluppo del capitale umano si intende fornire alla comunità locale nuove risorse umane e professionalità, favorendo il loro coinvolgimento attivo nel progetto.

L'obiettivo dello sviluppo di un'economia creativa è la trasformazione dell'economia della città, basata su un modello economico industriale, in un'economia internazionale creativa e competitiva. Tramite la generazione di una nuova geografia dei sensi, si intende invece trasformare uno spazio che conserva passivamente la memoria in uno spazio che offre sempre nuove e sorprendenti esperienze culturali e creative.

Tra i maggiori interventi di riabilitazione e realizzazione di nuovi spazi culturali nella città di Guimarães, progattati dal Comune, spiccano i lavori di ristrutturazione di importanti edifici e opere come l'Arts and Creativity Platform, il Design Institute, il CampUrbis Advanced Research Centre e il Landscape Lab. Altri, come la vecchia fabbrica che attualmente ospita il Centre for the Subjects of Art and Architecture, hanno già terminato i lavori di rinnovo e stanno attualmente ospitando esibizioni e residenze artistiche.

Il quartiere storico di Guimarães, protetto dall'Unesco dal 2001, è l'investimento più riproduttivo e duraturo della città. Il centro cittadino rappresenta infatti un esempio unico di progetto architettonico che ha subìto un'evoluzione tutta sua, a causa della particolare morfologia del suo tessuto urbano medievale: una successione di piazze di grande valore formale e qualità ambientale, così come un particolare tipo di costruzione che si è diversificata, mantenendo tuttavia una grande unità formale complessiva, essendo stata costruita utilizzando una tecnica tradizionale.

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