Torna come ogni anno l’appuntamento con la Festa de L’Unità di Torino. Dal 31 agosto al 17 settembre in corso Grosseto 183 angolo via Casteldelfino, in Borgo Vittoria.

Diciotto giorni di dibattiti e confronti sulle questioni aperte in Città e nell’area metropolitana, ma anche di buon cibo e intrattenimento.

A presentare la festa il segretario metropolitano del Partito Democratico Mimmo Carretta che individua tre elementi principali: «Inclusività, accento sui valori fondanti del nostro Partito, riaggregazione della nostra comunità. In tempi difficili per il Pd noi decidiamo di impegnarci nell’organizzazione di una lunga festa perché riteniamo che questo tipo di confronto sia fondamentale per “ripartire” e per dar forza alla nostra azione sul territorio. In tempi bui per la nostra società questo sarà un grande “presidio democratico” dove partecipazione, comunità, accoglienza saranno le parole d’ordine. ‘Presidio democratico’ in continuità col lavoro fatto in questi mesi per contrastare gli episodi di discriminazione, gli atti violenti e i neo fascismi che si sono registrati anche sul nostro territorio e che vengono in qualche modo avvallati dalla propaganda populista del nuovo Governo».

Anche per il responsabile organizzativo Saverio Mazza la festa vuole lanciare due segnali importanti: «Sarà un vero e proprio ‘punto verde’ e poi sarà in una zona importante, una delle periferie della nostra Città, quella che sta subendo tanti disagi per via di una importante riqualificazione e della realizzazione di una infrastruttura che permetterà di ammodernare i collegamenti tra centro città e l’aeroporto».

Antifascismo, periferie, lavoro, futuro, diritti, famiglie, benessere, ambiente sono alcune delle parole chiave della festa. Mentre tra i numerosi ospiti vi saranno Paolo Gentiloni, Maurizio Martina e Carlo Calenda.

Uno spazio importante verrà dato alla storia del giornale L’Unità e al suo intreccio con le vicende del nostro territorio. Da mesi un gruppo di lavoro, costituito in prevalenza da giovani, sta portando avanti una ricerca sul tema risfogliando una ad una le pagine del quotidiano. Durante la Festa lo studio verrà presentato attraverso una mostra e alcuni incontri.