Era l'ultima battaglia e l'ha perduta. Margherita Agnelli de Palhen si è vista respingere dal tribunale di Torino la richiesta di far luce sull'eredità di suo padre, l'avvocato Gianni Agnelli, e di smascherare coloro che secondo lei avevano complottato e agito a suo danno economicamente e moralmente nascondendole la vera consistenza dell'immenso patrimonio "off shore" accumulato dal genitore. Niente da fare per la figlia di colui che fu uno tra i potenti della Terra. L'hanno spuntata donna Marella Caracciolo, vedova dell'Avvocato, e i suoi amministratori Gianluigi Gabetti, Franzo Grande Stevens, il dottor Maron. Il giudice di appello infatti non solo ha negato a Margherita ci; che lei chiedeva, ma addirittura le ha imposto di pagare le spese legali per un ammontare di trentaduemila euro. Gli avvocati della signora Agnelli de Palhen si riservano di fare ricorso, ma i giochi sembrano ormai essere chiusi. E non solo quelli legati al problema dell'eredità. Cala infatti il sipario, in maniera definitiva, sulla "griffe" di una famiglia che pareva dover essere eterna. Il cognome stesso degli Agnelli ridotto ad un seìimbolo del passato e senza più un futuro. Giovannino è morto, Edoardo pure, Andrea (figlio di Umberto) esiliato a Londra e fuori da ogni gioco imprenditoriale e ora Margherita messa all'indice come eretica. Restano John e Lapo ormai a capo di ogni cosa. Ma loro sono Elkann. Il disegno è compiuto. Gli Agnelli cancellati.
Gli Agnelli cancellati
di Marco Bernardini




Gli Agnelli cancellati





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