Può darsi che la situazione di cui io parlo sia relativa a un'area molto ristretta, ma non credo. E' strano che non se ne sia ancora parlato sugli organi principali di informazione. Ma uno spettro si aggira per la sinistra piemontese, lo spettro delle defezioni dal voto, alla vigilia del decisivo testa a testa tra Bresso e lo sfidante Cota, che potrebbe portare il Carroccio al governo del Piemonte, un leghista l'anno prossimo a inaugurare le celebrazioni del 150 esimo dell'Unità d'Italia. Ho cominciato a rendermene conto quando ho cominciato a verificare, come faccio a quasi tutte le elezioni, le presenze rispetto ai va e vieni con l'estero. Molto preoccupante. Filippo giovane architetto ( del comitato nograttacieli a Torino) resta a Londra, perchè "non posso venire troppo spesso". Enrico che era stato persino responsabile locale di Sel, ha un imperdibile congresso a Strasburgo. Meno male che è tornato anticipatamente dal Mozambico un altro giovane, Luca, conosciuto nella campagna di Sinistra Arcobaleno due anni fa. Ma mi risponde che lo han deluso tutti e pensa di votare Grillo, 5 stelle. Confesso il mio sconcerto al fido Lorenzo, che invece fido non era per niente perchè mi tramortisce dicendo che voterebbe 5 stelle per dare un segnale, tanto la Bresso vince di sicuro, ma non voterà perchè va a una conferenza a Londra. Messa sull'allarme dai miei lamenti, la collaboratrice Ilaria scopre che la sua cara amica partirà per il Portogallo e non vuole sentire ragioni. Mi metto d'accordo con Jacopo Rosatelli che insegna a Berlino per pubblicare una polemica sul blog Italia 2013 e parecchi rispondono piccati, che non è il caso di fare i moralisti con i giovani che non credono alle attuali forze di centrosinistra. Trovo su facebook uno degli animatori del coordinamento 1 marzo dei migranti, Murat , e mi dice che non vede differenze tra Bresso e Cota. Posso capire (ma non approvare) che non le vedano i Notav ma gli immigrati politicizzati come fanno a non vederle? Giuliana ex verde, sempre su facebook, dice che è stufa di votare contro, quindi voterebbe 5 stelle perchè le piace il programma. Anche se non prendono il quorum ( che è del 3% sulle liste) e anche se portando via voti solo a sinistra fanno vincere Cota? Anche.. Analoghe sensazioni vengono raccolte e mi vengono raccontate da altri torinesi, come la consigliera comunale Silvestrini impegnata nella campagna elettorale. Cosa sta succedendo? Sinistra ecologia e libertà e Federazione della sinistra sono collegati con la Bresso pur essendo gli uni (Fed) esclusi dalla eventuale futura giunta, gli altri ( Sel) esclusi dal listino. Se fossero stati fuori dalla coalizione sarebbero stati travolti dal voto "utile" anzi dal baluardo anti Lega. Nessuno infatti ha proposto candidature alternative da sinistra alla Bresso. Adesso da dove viene fuori tutto questo dissenso? Forse, in buona parte, dalla Tav o meglio dal teatrino sulla Tav alimentato dalla destra per spaccare la sinistra. Il Si tav smaccato e a volte anche aggressivo di tutti i Pd ha molto offeso la sinistra diffusa. Ma con un leghista (tra l'altro pro Tav, come tutta la sua coalizione) candidato presidente al Piemonte non è sulla Tav che si vota. E' sugli immigrati, sulla Costituzione, sulla solidarietà nazionale. Dovrebbe essere ovvio, invece non lo è.
Per reagire a questa situazione alcuni di noi non candidati ma attivisti della società civile stiamo lanciando appelli contro l'astensionismo e una 24 ore di testimonianze giovedì 25 marzo in piazza Carignano. Sotto il primo Parlamento italiano.Non padano.




Sul rischio che l'elettorato di sinistra faccia vincere Cota





Commenti