La notte scorsa a Kampala, la capitale dell'Uganda, è bruciato il sito culturale delle Kasubi Tombs, tombe dei re del Buganda, patrimonio mondiale dell'Umanità dal 2001. La tensione è alta e sono già due le persone che hanno perso la vita in questa vicenda, un'altra è ferita: quando questa mattina il presidente Yoweri Museveni si è recato alle Kasubi Tombs, una folla di persone ha cercato di ostacolarlo, ed è stata dispersa dai colpi d'arma da fuoco dei militari.
Le tombe hanno preso fuoco ieri sera intorno alle 19, e sono state distrutte completamente. L'origine del rogo è ancora sconosciuta, anche se una donna ha testimoniato di aver udito un forte scoppio subito prima del divampare delle fiamme, e di aver intravisto "una scatola bianca avvolta in qualcosa che poteva essere bark cloth, un tessuto ricavato da corteccia, e che mi è sembrata strana".
Subito è accorsa una folla di persone, che disperate hanno iniziato a piangere e urlare: per i Baganda, la maggiore etnia del paese, il sito era un simbolo spirituale e politico di grandissima importanza per il loro regno, il Buganda, restaurato nel 1993 come istituzione culturale. Il regno gode oggi di un enorme sostegno da parte della popolazione, immensamente coinvolta e sentimentalmente legata al suo re, il Kabaka. Nelle Kasubi Tombs, costruite nel 1882 come palazzo del re e convertite in cimitero reale nel 1884, erano seppelliti quattro sovrani ganda, ed erano custoditi oggetti ad essi legati, foto, lance, tamburi reali, un leopardo imbalsamato, simbolo del potere, e due sedie in legno, regalo della regina Vittoria di Inghilterra.
Si cercano le cause del rogo, e si spera che la tensione manifestata nelle ultime ore non degeneri. La distruzione delle tombe arriva in un periodo in cui i rapporti tra il governo centrale e il regno del Buganda sono piuttosto tesi, soprattutto in un clima pre-elettorale come quello in cui si trova l'Uganda, che andrà alle elezioni nel 2011 e si troverà a decidere se l'attuale presidente, Yoweri Museveni, al potere dal 1986, resterà in carica oppure no, e dopo gli scontri scoppiati a Kampala a settembre 2009 che avevano provocato decine di morti, dopo che il governo aveva vietato all'ultimo momento la celebrazione dello Youth Day dei Baganda organizzato da studenti monarchici e che prevedeva anche la presenza del re.




Tensioni in Uganda, bruciano le tombe dei Re





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