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Un bambino malnutrito su tre è indiano

di Susanna Grego

Il primo ministro indiano, Manmohan Singh, nel suo intervento a Nuova Delhi, ha affermato che "la piaga della malnutrizione minorile è vergogna nazionale". «Nonostante la straordinaria crescita del Pil, il livello di malnutrizione è ancora a un livello inaccettabile» ha detto. Le dichiarazioni sono state fatte in occasione della diffuzione di un rapporto compilato da un'associazione di Hyderabad, la Nandi Fundation, da cui risulta che ogni tre bambini malnutriti nel mondo uno è indiano e che il 42% dei piccoli con meno di 5 anni risultano sottopeso. Lo studio, intitolato Hungama (Hunger and Malnutrition) è anche una sorta di mappa della fame in India e individua i distretti più colpiti concentrati in particolare negli stati dell'Uttar Pradesh, del Bihar e del Jharkhand.

La Nandi Fundation sottolinea come quasi la metà di tutti i bambini malnutriti del mondo si trovano in India e sono più di quelli di tutto il sub-sahariana. Ancora peggio è la terribile statistica di quattro bambini che muoiono ogni minuto in India a causa della fame. Altre morti evitabili sono quelle provocate da diarrea, malaria e travagli non sicuri sono un altro record nei casi di mortalità. Dunque, non sorprende che l'India sia tra i luoghi più pericolosi al mondo per un bambino di esistere. L'India è sesta in un sondaggio globale, che classifica i Paesi in cui i bambini sono più vulnerabili. E a differenza di Paesi dilaniati dalla guerra, è la violenza della povertà che rende il bambino indiano così vulnerabile.

In questo contesto, la Nandi Foundation evidenzia che il governo indiano, insieme con i governi degli Stati, gestisce tre dei più grandi programmi del mondo rivolti ai bambini: l'Integrated Child Development Scheme (ICD), il Midday Meal, cioè il programma del pasto di mezzogiorno per sfamare tutti i bambini delle scuole elementari, e lo Siksha Sarva Abhiyaan, l'universalizzazione del programma di istruzione elementare. Tutti e tre hanno l'obiettivo di raggiungere i milioni di bambini svantaggiati. Ogni anno gli stanziamenti preventivati per questi programmi sono in aumento.

L'associazione propone inoltre di incrementare i paternariati pubblico-privato per aiutare lo stato indiano nella mastodontica impresa di migliorare le condizioni di vita dei bambini indiani.

http://www.naandi.org/

 

 

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