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Vertice UE: Bruxelles paralizzata dallo sciopero generale

di Susanna Grego

Oggi, in occasione del vertice europeo che dovrebbe inaugurare una nuova fase di rigore economico e crescita, Bruxelles è paralizzata. L'aeroporto di Charleroi, le ferrovie, la metropolitana, fermi. Scuole, uffici pubblici, e lo stabilimento Audi, chiusi. Il Belgio ha indetto dopo 18 anni, il primo sciopero generale unitario. I Belgi protestano contro i tagli alle pensioni e temono che le misure anti-crisi decise dal governo di Elio Di Rupo porteranno il Paese alla recessione, come spiega uno dei principali sindacati locali, l'Fgtb. Il Governo belga vorrebbe riportare il deficit al di sotto del 3%.

«Abbiamo paura perché non sarà l'ultimo piano di austerità, ma sappiamo che ci sono altri piani in arrivo – spiega Said Ben Ali, leader del sindacato socialista Fgtb nella fabbrica Audi –. Stanno puntando alle pensioni, ai benefici per il pensionamento anticipato, ai sussidi di disoccupazione e agli straordinari».

Intanto l'Unione europea chiude l'accordo sul nuovo patto di bilancio, chiamato il 'Fiscal compact' e apre una nuova fase di politica economica di rigore e, si spera, anche sviluppo. Tutti i leader europei, tranne il premier britannico Cameron, dovranno ora adottare il Fiscal compact, che fissa nuove e più stringenti regole sul rispetto dei vincoli di bilancio.

Ora i leader europei dovrebbero concentrarsi su come rilanciare l'economia europea e come evitare il rischio recessione.

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