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Amnesie

Amnesie

di Drake

I fascisti del lago di manzoniana memoria fanno riaffiorare da un angolino dei ricordi un episodio che parecchi anni fa ebbe come protagonista il non ancora presidente della Regione Lombardia Bobetto Maroni, all’epoca ministro dell’Interno nel governo Berlusconi, quello che cadde nel 2011. Era l’epoca delle denunce di infiltrazioni mafiose in Lombardia e fu proprio Maroni il primo ad indignarsi, ad andare su tutte le furie, a scomporsi per le ricostruzioni dei giornalisti, giudicate con veemenza complottistiche e inverosimili.

Reazioni da cui non è del tutto esente anche la sinistra. Quando proprio Nuovasocietà raccontò il ritorno in grande stile della ‘ndrangheta in provincia di Torino, i commenti non furono del tutto benevoli. Anzi. L’allora sindaco di Torino, Sergio Chiamparino, sembrò addirittura stupito, incredulo, riottoso ad ammettere la devianza criminale, come se la presenza della malavita organizzata in Piemonte (e in Valle d’Aosta) non fosse un fatto storicamente accertato.

Bobetto Maroni però andò oltre. Fece sorridere gli italiani, i lombardi, i comaschi, per una sua evidente e veniale lapsus. Alcuni giorni dopo le sue esternazioni, infatti, era un sabato, il giornale locale di Como mise in prima pagina e ben in evidenza sulle locandine per le edicole l’apertura di un processo contro la ‘ndrangheta…

Amnesie e dimenticanze a 360 gradi: il lato oscuro della nostra italianità che sembra essere purtroppo un elemento di perversa unità nella disunità dominante. C’è da rabbrividire.

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