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Che cos’è il genio?

Che cos’è il genio?

di Drake

“Che cos’è il genio? È fantasia, intuizione, decisione e velocità d’esecuzione, dice il Perozzi (alias Philippe Noiret), mentre assiste all’ennesimo genialata del Necchi (alias Duilio Del Prete) in Amici miei, l’immortale capolavoro del maestro Mario Monicelli.

Ed è stata davvero geniale nostra signora Chiara Appendino ieri con Di Maio alla festa del Movimento (sempre più sociale) Cinque stelle nel declinare la sua politica del nulla ad esaltazione della politica dei piccoli passi e dei grandi lamenti per le responsabilità altrui del passato. Er meio Di Maio – l’uomo che sogna di chiudere il cantiere Tav e tutte le grandi opere in Italia per eccesso di lavoro – in questo l’ha subito assecondata, partecipando al dolore di una sindaca che ha trovato nella forza di lagnarsi la scusa per non risolvere, nonostante quindici mesi di amministrazione pubblica. Anzi. L’unica vera azione è arrivata con il concorso delle opposizioni che dopo essersi sbracciate in veementi denunce, hanno poi firmato virtualmente l’accordo per un “governo di solidarietà cittadina” per evitare che Torino affossi sul progetto della linea 2 di metropolitana. Una sorta di “non sfiducia” in salsa torinese che ricorda quella del 1976 (un’era politica fa) tra Pci e Dc per salvare il Paese sotto emergenza permanente (bancarotta, inflazione a due cifre, terrorismo, credibilità internazionale). Si parva licet emergenze che con nome diverso e punte di crisi diverse affliggono la città. Ma, evidentemente, Torino soffre – con discrezione tutta sabauda – piccole dosi se nostra signora Chiara Appendino si muove proprio a piccoli passi verso i problemi. Speriamo soltanto che vi arrivi in tempo.

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