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Cosa seria

Cosa seria

di Drake

I giornali dedicano oggi il doveroso spazio agli arresti firmati dalla Procura di Reggio Calabria con cui si ristringe la libertà di alcuni pezzi da Novanta delle mafie. Altri pezzi con cui ricostruire quel drammatico passaggio dalla cosiddetta Prima Repubblica alla Seconda, assecondata e pilotata dallo stragismo mafioso. Una mafia che oggi i magistrati della procura calabrese ci ricordano essere “Cosa sola”, una sorta di federazione efficiente e crudele del crimine “nostrano”.
Si era nel 1994. Anno della discesa in campo dell’allora Cavaliere della Repubblica Silvio Berlusconi e della sua creatura, nonostante la sua non più verde età, Forza Italia. Una discesa in campo che da anni e dall’esito di numerosi processi indiretti si mette in relazione con la successiva pax mafiosa.
1994: anno in cui l’allora segretario del PDS Achille Occhetto celebrava pomposamente negli studi Tv il suo ossimoro la “gioiosa macchina da guerra” con cui avrebbe dovuto portare la sinistra al potere. Andò, invece, come alla Armada Invencible spagnola che nel XVI secolo si spezzettò contro le navi inglesi.
In quell’occasione a Occhetto e ai suoi più stretti collaboratori mancò il cosiddetto sguardo di insieme, che distingue l’uomo di Stato dall’imbonitore politico.

Si privilegiò la battuta facile all’analisi, la costruzione di una realtà virtuale e appagante alla faticosa e leale (verso il Paese) ideazione di un progetto di rinascita collettiva. È cambiato qualcosa da allora, a parte la presenza di un comico che parla come se avesse dimenticato di applicare il vinavil alla dentiera?

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