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Il clan

Il clan

di Drake

Il Clan per antonomasia, a parte quelli scozzesi con i loro gonnellini, è stato quello di Old blue eyes, il grande Frank Sinatra.

The Voice l’aveva fondato a Las Vegas negli anni Sessanta con la sua cerchia di amici di una vita: Dean Martin, il kennediano Peter Lawford, Sammy Davis jr e Joey Bishop. Quel Clan, conosciuto col nome Rat Pack, raccontava al mondo lo swing e il jazz americani ed aveva come leader un cantante-attore che non aveva rinnegato per il successo le sue ascendenze italiane conservandone il cognome intero, con quella vocale finale che lo avrebbe etichettato per tutta la sua vita.

In Italia il clan più famoso è stato quello che con dignitoso spirito emulativo Adriano Celentano costruì attorno a sé imbarcando nella sua arca fanciullesca ribelli, amici, parenti e fidanzate. Fu la grande stagione di canzoni a 45 giri.

Poi venne il momento dei clan che si garantivano una stereotipata identità di celluloide attingendo dalla brutale realtà criminale: il clan dei siciliani, il clan dei marsigliesi. Fu l’ultimo guizzo di un’idea fascinosa che andava inesorabilmente al tramonto.

Ma da un anno, nel momento stesso in cui al ballottaggio elettorale veniva sconfitto Piero Fassino e con lui il detestato ed esangue Sistema Torino, la Mole ha scoperto di avere un clan: piccolo e familiare, discreto; in una parola sabaudo.

Lo guida Chiara Appendino, in questa fase molto poco in. Il clan a vocazione politica-economica, si muove come tutti i sistemi o sistemini di potere: fa e disfa, rimuove e promuove, cerca consenso. E allarga i suoi orizzonti.

Se ne sono accorti ieri, venerdì 14 luglio, in Regione, in piazza Castello, quando con un certo imbarazzo hanno riconosciuto tra i visi orientali di una delegazione cinese in visita a Torino, il sembiante molto occidentale del padre della sindaca Appendino. Il tour imprenditoriale sarebbe stato poi avvistato con il capogruppo occidentale in testa, fornito di bandierina e opportuni segnalatori di bordo, nei pressi del ristorante Arcadia per una messa a punto del sistema digestivo.

Collaudato esperto in relazioni commerciali con il dragone rosso, se ne deduce che Appendino senior si sia messo al servizio della collettività per coltivare le chances che offre l’economia cinese. Encomiabile. Le imprese familiari sono sempre le più apprezzate. A quando sulla facciata di Palazzo di Città la scritta “Night and Day, Appendino Father & Sons”?

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