di Moreno D’Angelo

In Piemonte a partire dal gennaio 2017 aumenterà il contributo per il conferimento dei rifiuti in discarica: da 5,16 euro per tonnellata a 12 in linea con le altre regioni. La Giunta del Piemonte ha proposto al Consiglio Regionale un provvedimento che mira ad aumentare raccolta differenziata e recupero dei materiali. 

Dopo l’esame da parte della I Commissione di Palazzo Lascaris le nuove misure ambientali saranno oggetto di discussione nelle prossime settimane. Una decisione importante che per diminuire gli apporti in discariche ormai al collasso, favorendo la differenziazione e il riuso degli oggetti.

Un ulteriore obiettivo è quello di uniformare le condizioni del Piemonte a quelle delle altre regioni vicine in modo da evitare che conferimenti altrui esauriscano le già limitate capienze dei nostri impianti.

Secondo quanto comunicato dall’assessore all’Ambiente Alberto Valeggia il provvedimento porta a una significativa semplificazione delle categorie merceologiche di rifiuti da sette a tre classi. Inoltre Valeggia precisa che: «È previsto il reinvestimento del maggior gettito futuro all’interno del ciclo dei rifiuti nei processi di valorizzazione dei materiali differenziati».

Si tratta di questioni importanti e delicate sui quali occorre intervenire con decisione a fronte di una fase non entusiasmante nei risultati.
Nessuno può dimenticare le innumerevoli polemiche legate alle discariche e la necessità di ridimensionare il più possibile il ricorso a questi sistemi mai graditi specie da chi ci deve con esse deve convivere. Solo puntando sulla sistematica differenziazione dei rifiuti si potranno evitare davvero questi accumuli di “montagne di immondizie” che possono rappresentare un pericolo ambientale costante a cominciare dalle falde acquifere. Un concetto che purtroppo non risulta ancora così chiaro in una parte non marginale della popolazione. Sono ancora troppi coloro che non praticano la differenziata e troppe le carenze nei sistemi di raccolta che possono dare un alibi ai cittadini più pigri.