Accelerate le indagini della Digos che stanno lavorando a pieno regime per capire cosa abbia scatenato la fuga da piazza San Carlo sabato scorso, in occasione Juventus-Real Madrid, durante la quale sono rimaste ferite 1527 persone.
Nessuna ipotesi è stata ancora prediletta o abbandonata e si inizia a parlare di una concatenazione di cause che avrebbe diffuso il panico tra i presenti. Secondo gli investigatori potrebbe essere stato un mix tra spintoni, il fumo di alcuni fumogeni, lo scoppio di petardi e un odore sgradevole, che si sarebbe avvertito nella piazza, simile a quello del gas urticante delle bombolette di autodifesa.
Proprio a questo odore aveva fatto riferimento anche Davide, il 23enne lombardo che nelle ore successive all’accaduto era stato interrogato dal pm Antonio Rinaudo salvo poi essere scagionato da ogni accusa. Lui ha raccontato agli inquirenti di aver sentito «Forse uno spray al peperoncino spruzzato incautamente, forse una fiala puzzolente di quelle che di solito si usano per gli scherzi di carnevale. Non lo so. So solo che intorno a me si è creato un vuoto. Io sono rimasto al centro. Isolato».
E non è la prima volta che questo tipo di spray fanno la loro comparsa in eventi pubblici. Infatti, lo scorso gennaio era stato interrotto il concerto dei rapper Marracash e Gue Pequeno al Teatro della Concordia di Venaria perchè qualcuno aveva spruzzato una bomboletta di gas al peperoncino facendo si che i fan lasciassero la sala e corressero verso le uscite di sicurezza. Due mesi dopo è la volta del Reload Music Festival 2017, una maratona musicale di 18 ore che si svolge al Lingotto. Qui chi spruzza lo spray urticante lo fa con un’intenzione ben precisa: approfittare del panico dei presenti, che si sono allontanati dalla sala e chiesto soccorso ai mezzi di sicurezza presenti, per rubare indisturbati in borse e giacche.
Quindi non è da escludere che sabato in piazza San Carlo qualcuno abbia pensato di mettere in atto la stessa tecnica, senza prevedere quello che sarebbe successo.