Modello "prendi i soldi e scappa". Finora ha funzionato sotto il nome, meno comprensibile di delocalizzazione. Cos'è la delocalizzazione? È lo spostamento di un'impresa fuori dal territorio, non necessariamente per motivi di crisi, ma semplicemente, come spesso accade, per abbattere il costo del lavoro spostandosi in un'altra zona o in un altro paese dove ci sono le migliori condizioni per competere. Quasi sempre si tratta di salari più bassi e minori diritti sindacali. Martedì 2 febbraio, dopo oltre due anni dal momento del deposito, il Consiglio regionale del Piemonte si è trovato a votare la proposta del gruppo di Rifondazione Comunista di una legge per contrastare le delocalizzazioni. La proposta, a differenza di quanto è successo nelle Marche (dove governa un'altra giunta di centro sinistra) non è passata. Lo scopo della proposta di legge era quello di cercare di frenare lo spostamento di imprese fuori dal Piemonte, di difendere i posti di lavoro e responsabilizzare le imprese. In particolare, con i contratti di insediamento, previsti dall'articolo 4 della legge , si puntava a realizzare un vero e proprio patto fra imprenditori e Regione, con l'impegno, per i primi di mantenere le attività produttive per almeno 25 anni, di assumersi obblighi rispetto alla responsabilità sociale delle imprese, di assumere lavoratori con contratti stabili di stabilizzarli entro tre mesi dall'inizio dell'attività. La proposta di legge prevedeva anche l'obbligo per le aziende di restituire i contributi pubblici in caso di delocalizzazione totale o parziale degli impianti produttivi oppure del mancato rispetto degli accordi previsti dai contratti di insediamento. Con quei soldi si sarebbe andati a finanziare un fondo per l'auto imprenditorialità, ossia progetti dei lavoratori per portare avanti un'impresa sul territorio e difendere posti di lavoro. "La nostra legge – spiega il consigliere regionale di Rifondazione, Alberto Deambrogio - è stata condivisa e appoggiata da tantissimi lavoratori a cui quotidianamente la politica dice di voler tutelare il posto di lavoro. La legge aveva anche un precedente istituzionale importante: la Regione Marche, a guida centro-sinistra, ha approvato un provvedimento simile". Deambrogio denuncia il fatto che: "anche partiti che appartengono al centro-sinistra assumono il principio dell'equidistanza tra aziende e lavoratori. Un'equidistanza che diventa servilismo nel momento in cui si dice che le imprese vanno sostenute con i soldi dei contribuenti senza però chiedere nulla in cambio".
Le delocalizzazioni in Piemonte
di Giovanni Ruotolo




Le delocalizzazioni in Piemonte





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