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Quando un blog fa superare le paure

di Ilaria Cozzi

"Blogging", termine inglese che designa l'atto di scrivere e condividere pensieri su un diario online, ha effetti terapeutici per gli adolescenti.

È quello che emerge da uno studio condotto da due professori di psicologia dell'Università di Haifa, in Israele. I due hanno infatti svolto un interessante lavoro in cui hanno selezionato, in modo casuale, 161 studenti delle principali scuole superiori Israeliane che presentavano un certo livello di ansia e di stress. I ragazzi, tutti di età tra i 14 e i 17 anni, hanno dichiarato di avere problemi nel fare nuove amicizie o nel relazionarsi con quelle da loro già create.

Essi sono stati divisi in sei gruppi. Ai primi due gruppi è stato chiesto di tenere un blog riguardo le loro difficoltà sociali e di rendere possibile l'aggiunta di commenti da parte dei visitatori dei blog. Ai secondi è stato chiesto di tenere un blog in cui parlassero di qualsiasi cosa potesse occupare i loro desideri e i loro sogni adolescenziali. Anche in questo caso, uno dei gruppi doveva permettere ai visitatori di lasciare dei commenti riguardo ai post. A tutti e quattro i gruppi è stato detto di scrivere almeno due volte a settimana.

Ai restanti due gruppi, invece, di non far nulla.

Tutti i blog sono poi stati studiati attentamente da quattro psicologi volti a determinare il relativo stato sociale ed emotivo dei blogger.

In tutti i gruppi, i più grandi miglioramenti di umore si sono verificati tra quelli che hanno parlato dei loro problemi e che hanno anche permesso ai visitatori di commentare i loro post.

È interessante notare che tali visitatori hanno risposto in modo favorevole, aiutando e supportando gli autori quando esponevano le loro difficoltà.

Royal Loflin, blogger diciassettenne della Virginia, spiega che "scrivere regolarmente a riguardo delle mie ansie e paure più grandi mi aiuta a rilassarmi e a trovare con più facilità una soluzione; i miei visitatori abituali mi sono sempre di grande aiuto e grazie anche a poche parole improvvisamente non mi sento più solo".

Gli aspetti positivi del tenere un diario online, dunque, sembrano essere molteplici. Condividere le proprie insicurezze può essere un ottimo modo per sfogarsi, soprattutto quando le amicizie scarseggiano e ci si sente soli e isolati dagli altri. L'adolescenza, si sa, è un periodo molto critico e difficile che ognuno di noi ha dovuto affrontare; avere una valvola di sfogo è sicuramente un metodo efficace per sentirsi meno impotenti e frustrati davanti ai tipici problemi da teenager, spesso sottovalutati o ignorati da familiari e insegnanti.

Così, un blog può facilmente trasformarsi in quel confidente di cui tutti abbiamo sentito il bisogno nei nostri anni adolescenziali più complicati, quando avevamo bisogno di sfogare la nostra rabbia e di sentirci sollevati da quei pesi che ci sembravano insormontabili.

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