di Giulia Zanotti

Proprio nel giorno in cui la Digos acquisisce i documenti dall’amministrazione ecco una proposta di mozione per istituire una commissione di indagine che accerti cosa accaduto sabato sera in piazza San Carlo. A portarla in Sala Rossa, dopo un passaggio in Capigruppo di venerdì, le minoranze consiliari compatte.
“È un atto dovuto per dare delle risposte ai cittadini e ai feriti oltre che per l’onorabilità della città” ha spiegato Enzo Lavolta, primo firmatario della mozione. “Pensiamo che serve velocemente fare chiarezza su eventuali responsabilità politiche e amministrative e che questa commissione che si svolge in forma secretata possa essere uno strumento utile all’intero consiglio comunale e all’ente anche per ritrovare la serenità e lucidità perduta in previsione dei prossimi eventi”.
Dello stesso avviso anche il collega di partito e capogruppo Pd Stefano Lorusso: “è interesse comune capire cosa non ha funzionato. Non vogliamo strumentalizzare la cosa politicamente ma dare alla città un segnale. E accertare le lacune di carattere organizzativo non tollerabili soprattutto in questa fase storica e capire possibili ingerenze del capo di gabinetto della sindaca che forse ha sconfinato rispetto ai suoi ruoli”.
Per Alberto Morano si tratta di “Accertare che tutti i processi che dovevano essere posti in essere siano stati realmente eseguiti. Se così non è va capito se dipende da lassismo o da precise istruzioni che hanno ricevuto. Al di là di qualunque implicazione politica”.
Il capogruppo della Lega Nord Fabrizio Ricca precisa: “Non vogliamo fare la Santa Inquisizione ne sostituirci alle indagini della magistratura, ma offrire delle spiegazioni ai torinesi che tra due settimane devono sentirsi liberi e sicuri di frequentare le piazze per festeggiare San Giovanni”.
Silvio Magliano dei Moderati sottolinea la necessità di “un assessore che abbia solo la delega alla sicurezza e che in una grande metropoli si occupi solo di quello. Mi auguro che un certo modo di gestire l’amministrazione cambi, lasciando fare agli assessore il loro lavoro”.
Per Francesco Tresso” sabato sera è stata lesa la libertà dei cittadini. Il mondo è cambiato e bisogna adeguare le misure di prevenzione e sicurezza”. Dello stesso avviso anche Roberto Rosso che parla di come “si sia rischiato un’ecatombe per un falso allarme, ma anche una persona con un semplice malore non sarebbe potuto essere soccorso in una piazza così organizzata”.
Per Eleonora Artesio: “è interesse di tutti capire cosa è successo, per ristabilire il rapporto di fiducia coi cittadini”.