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Le prime pagine del 16 luglio

È ancora l'attualità interna ad occupare i primi titoli oggi sui giornali italiani, con gli ultimi sviluppi dell'inchiesta sulla P3, la presunta associazione segreta che avrebbe tentato di gestire gli appalti nel settore eolico. «P3, si indaga sui magistrati» (La Stampa); «P3, inchiesta sui giudici» (La Repubblica), i giornali parlano di «bufera sui magistrati» dopo la decisione del Csm di trasferire per incompatibilità ambientale il presidente della Corte d'appello di Milano, Marra, e l'apertura di un'indagine da parte della Procura generale della Cassazione sui magistrati interessati dalla vicenda. Tra le altre notizie in prima pagina, il verdetto del Tar del Piemonte che ha deciso, accogliendo due ricorsi, il riconteggio di 15 mila schede alle ultime elezioni regionali nella Regione, e il «giro di vite del Vaticano contro i preti pedofili» (La Stampa). Il Corriere della Sera apre invece sulla manovra correttiva da 25 miliardi che ha ricevuto ieri l'ok del Senato e ora passa alla Camera. «Le pensioni cambieranno cosi», titola il quotidiano che sottolinea che sono «agevolate le piccole imprese» mentre è in arrivo una «nuova imposta municipale».
Sui giornali del Mediterraneo molti titoli riguardano il conflitto israelo-palestinese. In Tunisia La Presse sottolinea che «Fatah si pronuncia contro i negoziati diretti con Israele», mentre i quotidiani egiziani riportano che il cargo libico con aiuti per Gaza ha gettato l'ancora nel porto di Al Arish. Gli aiuti, annuncia Al Masri El yom, «verranno portati a Gaza attraverso il valico di Rafah».
In Spagna a dominare è la politica interna. El Pais rileva che «oltre la metà degli spagnoli rifiuta l'ipotesi di elezioni anticipate»; El Mundo afferma che il leader del Pp «Rajoy vince per la prima volta il dibattito sullo stato della nazione per un solo punto». Notizia economica invece per ABC: «Il ministero delle infrastrutture ha esaurito il suo budget e non pagherà fino al prossimo anno».
In Grecia la notizia del giorno è l'offerta avanzata dalla banca privata Piraeus Bank per l'acquisto di parte del capitale delle banche statali Atebank e Hellenic Postal Bank. «Crisi: punto di partenza per i cambiamenti alle banche» (I Kathimerini); «Crisi: cambia radicalmente lo scenario nelle banche» (Avriani), «Crisi: flirt da 700 milioni di euro per 'matrimonì bancari» (Elefterotipia). «Crisi: Gsee venduta ai capitalisti», con questo titolo Rizospastis denuncia invece l'accordo collettivo firmato ieri tra il sindacato del settore privato e gli industriali che prevede un congelamento dei salari per l'anno in corso e aumenti controllati per il 2011 e il 2012.
In Serbia l'attenzione è per il prossimo verdetto, atteso per il 22 luglio, della Corte internazionale dell'Aja sul carattere legale dell'indipendenza del Kosovo. Per Vecernje Novosti c'è una situazione di «pareggio alla Corte internazionale, con 7 pro e 7 contro la proclamazione unilaterale di indipendenza». Danas riferisce di «pressioni sulla Serbia perchè rinunci a una nuova risoluzione Onu».

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