Per il momento un nulla di fatto per quanto riguarda la vicenda Italiaonline. Le posizioni tra azienda e sindacati sono ancora distanti e l’incontro che si è svolto a Roma, al Ministero del Lavoro, a cui hanno partecipato gli assessori comunale e regionale, Alberto Sacco e Gianna Pentenero, non ha portato buone nuove.

In compenso sono stati messi in agenda tre nuovi appuntamenti, il 21 e 28 giugno, il 2 luglio, mentre venerdì 15 giugno a Torino ci sarà un’assemblea per decidere le future iniziative di lotta.

Mentre a Roma oltre 300 lavoratori di Italiaonline, in sciopero per otto ore, arrivati da tutta Italia, manifestavanodavanti al ministero del Lavoro, durante il faccia a faccia, a Torino si è svolto un presidio davanti alla Prefettura

«Diciamo no a licenziamenti e trasferimenti. Chiediamo che anche per Italiaonline siano previsti contratti di solidarietà e i pre pensionamenti come nell’accordo raggiunto con Telecom», ha spiegato Sonia Doronzo, Rsu Slc Cgil di Torino.

«Prosegue l’impegno del Partito Democratico al fianco dei lavoratori di Italiaonline – commenta Valentina Caputo, consigliera regionale del Pd in Piemonte, che aggiunge «Nei mesi scorsi l’azienda aveva annunciato la chiusura della sede di Torino e, se questa decisione verrà confermata, si concretizzeranno 248 esuberi e 241 trasferimenti alla sede di Assago».

«Il nostro Gruppo in Consiglio regionale aveva chiesto alla Giunta Chiamparino, attraverso un mio ordine del giorno, di attivarsi con urgenza per garantire ai lavoratori della sede di Torino il massimo impegno istituzionale e ribadire, in tutte le sedi, la ferma contrarietà a un’ipotesi di ristrutturazione che preveda una riduzione di personale e, proprio su questa linea si colloca il costante impegno dell’assessora regionale al Lavoro Gianna Pentenero e la sua presenza anche oggi a Roma, dove sta lavorando per trovare una soluzione che tuteli i lavoratori di Italiaonline. Ricordo che mancano soltanto 5 giorni alla scadenza della cassa integrazione straordinaria per 150 persone e che l’età media dei lavoratori di Italiaonline è di 47 anni e, pertanto, al dramma del licenziamento, si aggiungerebbero le difficoltà connesse ad un ricollocamento non semplice nel mondo del lavoro», conclude Valentina Caputo.