Domani, giovedì 12 settembre, alle 16.30, in Consiglio regionale del Piemonte s’insedia, per la XI legislatura, il comitato “Affermazione dei valori della Resistenza e dei principi della Costituzione repubblicana”. Più brevemente “Comitato Resistenza e Costituzione”.

Alla guida, dopo che per cinque anni (prima da vicepresidente del Consiglio piemontese e poi da presidente) c’era Nino Boeti del Partito Democratico, c’è l’attuale presidente del Consiglio, il leghista Stefano Allasia.

Il suo vice sarà Mauro Salizzoni, Pd, che si occuperà della gestione del Comitato che, almeno fino a pochi mesi fa, è composto da associazioni antifasciste e combattentistiche, Istituti storici della Resistenza, istituti culturali, sindacali ed enti sociali, rappresentanti della Giunta regionale.

Quello che per la sinistra non può essere un semplice comitato dunque è finito nelle mani del centrodestra.

A luglio, quando di fatto la “Resistenza” a Palazzo Lascaris venne soffiata sotto il naso di un Pd frastornato dalla sconfitta elettorale, il consigliere dem Daniele Valle si disse preoccupato del fatto che il presidente leghista Allasia avesse voluto trattenere per sé «persino la presidenza del Comitato della Resistenza, dopo che esimi esponenti del suo partito hanno definito il 25 aprile “una festa divisiva”».

«Non ci convince – disse a luglio Valle – l’artificio retorico della condivisione della gestione con il vice presidente Mauro Salizzoni, considerando che la presidenza rimane comunque in capo ad Allasia».

C’è da dire che di diritto le presidenze dei comitati e delle consulente sono del presidente del consiglio, che può a sua volta delegare un componente dell’ufficio di presidenza.

Insomma uno schiaffo a mano aperta, di quelli che fanno male, sul volto del Pd. Un’umiliazione difficile da mandar giù.

Sarà per questo che domani in aula ci sarà uno che non è stato eletto a Palazzo Lascaris (e neanche in altri palazzi), ma che comunque rappresenterà il Partito Democratico, di cui è segretario regionale: Paolo Furia.

Non è dato a sapersi se Furia prenderà la parola, visto che già la sua presenza per alcuni è quanto mai anomala. Anche perché a rappresentare il gruppo consiliare Pd ci sarà Daniele Valle.

A quanto però Furia non sarà l’unico. Infatti anche altri rappresentanti dei partiti saranno presenti. Ad esempio Maria Chiara Acciarini affiancherà Marco Grimaldi per la Sinistra, mentre per la Lista Monviso ci sarà Alessandro Battaglino.

Però sarà una ghiotta occasione per il giovane biellese per farsi conoscere nei palazzi della politica. Anche perché – proprio dalle parti via Alfieri – sono molti a non conoscere non solo il suo volto, ma neppure il suo nome, nonostante fosse stato staffista di Wilmer Ronzani.