La circolare Gabrielli detta ancora le regole del gioco e a Torino come si sa dopo i tragici eventi di Piazza San Carlo si procede con i piedi di piombo. È il caso del Salone del Gusto-Terra Madre che riapproda dopo solo un anno dal trasloco per i sentieri del Parco del Valentino al più freddo e meno romantico Lingotto Fiere.

Questa retromarcia che, come detto, è dovuta alle nuove normative sulla sicurezza per le quali si prediligono luoghi chiusi rispetto agli spazi aperti, avrà però delle eccezioni frutto degli accordi presi tra il presidente della Regione Piemonte Sergio Chiamparino, il sindaco di Torino Chiara Appendino e il segretario generale di Slow Food, Daniele Buttignol.

Infatti la kermesse, che si svolgerà dal 20 al 24 settembre sarà ospitata al Lingotto, ma alcune iniziative coinvolgeranno le piazze auliche di Torino, ad esempio l’Enoteca ritornerà a casa, ovvero nel cortile di Palazzo Reale mentre le attività didattiche si svolgeranno in Piazza Castello nel Palazzo della Giunta Regionale. Gli organizzatori dell’edizione 2018 assicurano che non saranno le uniche iniziative lontane da via Nizza. A questo proposito Slow Food lancerà il concorso ‘Io Sono Terra Madre’, per coinvolgerà circoscrizioni e quartieri