di Giulia Zanotti

Doveva essere il Guy Fawkes torinese pronto a riportare ordine e legalità in città. Ma i piani di Luca Olivetti, aspirante candidato del centro destra per le elezioni amministrative della prossima primavera, sono stati mandati in fumo dalla Questura di Torino.
Infatti, a quanto pare il 5 novembre non ci sarà nessuno sgombero del centro sociale Askatasuna di corso Regina Margherita 47, come invece aveva annunciato l’avvocato nei mesi scorsi e con tanto di cartellone pubblicitario gigante. Già, perchè per Olivetti non si trattava solo di una provocazione lo sgombero di quelli che definisce “quattro scarafaggetti rossi figli di papà”, ma di una mission da portare avanti fino in fondo.
E così dopo aver dato appuntamento per il 5 novembre alle ore 20 settimana scorsa era anche andato in Questura accompagnato dal consigliere comunale di Fratelli d’Italia Maurizio Marrone per depositare la richiesta di autorizzazione al sit-in in corso Regina Margherita che sarebbe dovuto trasformare in sgombero.
Ma la risposta del questore Salvatore Longo ha messo fino ai sogni di gloria del nostrano Guy Fawkes. «Per motivi di ordine e sicurezza pubblica» da via Grattoni è arrivato il divieto di svolgere la manifestazione, che subito Olivetti ha postato sul suo Facebook lamentandosi di come «a Torino si può occupare, delinquere ma non disturbare, protestare legalmente».
Evitato lo sgombero di Askatasuna c’è già chi aspetta un nuovo cartellone pubblicitario che annunci la prossima protesta di Olivetti.

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