L'ing. Ferrabino si affidava ai consigli della moglie, Signora Clelia, sensibile e colta, nell'affrontare problemi di carattere sociale, nelle relazioni con il personale che richiedevano, nel pensiero dei Fondatori, profonda umanità e rispetto.
La Signora, divenuta vedova, venne assunta quale impiegata, dalla Amministrazione Provinciale di Torino che le affidò un incarico impegnativo destinandola, con mandato permanente, presso gli uffici della Prefettura. Clelia Ferrabino prestò attività senza interruzione per 40 anni sempre presso la Divisione Opere Pie (oltre 600 Istituzioni Pubbliche di Assistenza e Beneficenza - dagli ospedali, ai cronicari, agli orfanotrofi, agli asili infantili, a una gamma di enti fondati dai Savoia - e, non ultimo, rapporti con i cittadini bisognosi).
Nei sette anni della mia esperienza in Prefettura ho avuto il privilegio di lavorare con la convinta collaborazione della Signora Clelia Ferrabino, sicuramente la mia Segretaria che - con un termine di moda - posso definire ECCELLENTE, considerando il notevole numero di personale che si è succeduto in oltre 60 anni di professione. Clelia merita che si parli a lungo di lei, ma è giusto che Dino, el chacharero, limiti all'essenziale i suoi ricordi e comunichi finalmente che: il 20 febbraio la Signora Clelia Mazzucchelli ved. Ferrabino - v. Maria Vittoria 42/10123 Torino compie 105 anni in buona salute, lucidissima, sorridente, serena, sempre amica del prossimo, simpatica a tutti. Chiedo vivamente a quanti hanno avuto la pazienza di leggermi di inviare in tempo, perché le giunga 'attorno' alla data del suo compleanno, una cartolina, un bigliettino, con un breve augurio - es.: "105 auguri, Clelia". Spero che l'iniziativa meriti comprensione e perdono. Grazie. Auguri senza limiti. Dino Dal Verme




Una storia sorridente che merita 105 auguri





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