A un mese dal vertice europeo sull’occupazione giovanile la prefettura di Torino accende i motori di quella che si preannuncia come un’imponente macchina della sicurezza. Il prefetto Paola Basilone ha infatti avuto un incontro con le forze dell’ordine per elaborare un piano non solo nei confronti dei 28 capi di stato e ministri europei che quel giorno saranno a Torino, ma soprattutto per le proteste previste da parte dei movimenti che già da tempo hanno annunciato un controvertice.
Nel corso della riunione sono stati definiti alcuni punti a partire dalla location scelta per il summit: quasi sicuramente il Lingotto, che con le sue sale conferenze e i suoi alberghi di lusso si presta ad ospitare rappresentati di governo con i loro staff. Ma non ancora stata scartata l’ipotesi della Venaria Reale, che resta in gioco fino all’ultimo proprio per la sua posizione più difficilmente raggiungibile da chi in quei giorni si troverà a Torino per protestare contro il vertice, e più facilmente controllabile dalle forze dell’ordine. Non è dunque da escludere che alla fine verranno scelte entrambe: la Reggia con le sue lussuose sale per le cene ufficiali e il Lingotto per i lavori.
Certo invece è che il summit durerà un solo giorno, proprio l’undici luglio, con i vari esponenti degli Stati europei che arriveranno a Torino la sera prima. Insomma, una vera e propria toccata e fuga che di sicuro costerà non poco per la sua organizzazione, ma che in sole 24 ore difficilmente risolverà qualcosa per l’occupazione giovanile europea.
Imponente, invece, lo schieramento di forze dell’ordine che si sta organizzando. Infatti, per la settimana del Summit sono state revocate le ferie ad agenti di polizia e carabinieri, mentre saranno inviati anche contingenti dell’esercito e dei reparti anti-terrorismo. Uomini in più che non serviranno soltanto in città, dove per il contro vertice sono previsti arrivi e adesioni da tutta Europa. Già, perchè molti dei poliziotti e militari impegnati nella difesa del cantiere di Chiomonte saranno spostati a Torino ed altri, soprattutto uomini dell’esercito, saranno proprio inviati in Valsusa dove si teme l’intensificarsi delle azioni da parte del movimento No Tav proprio nei giorni intorno all’undici luglio. Potenziati anche i controlli all’aeroporto di Caselle che in quei giorni diventerà un polo di partenze e arrivi internazionali, mentre dal giorno precedente al vertice lo spazio aereo sul Lingotto sarà chiuso.
Inoltre, già dalle prossime settimane si attendono a Torino uomini dei servizi segreti che saranno impegnati in numerose riunioni in vista del Summit. Infine, particolare attenzione verrà riservata in queste settimane nei confronti dei centri sociali e delle case occupate di Torino.