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Cisco e “I Dinosauri”. Al Folk Club

Cisco e “I Dinosauri”. Al Folk Club

di Emanuele Rebuffini

“Ho quest’album di foto un po’ ingiallite /  Pieno di facce e di storie d’Italia / Di quando tutto ci sembrava possibile / Nel bel mezzo degli anni novanta / Figurine, figurine / Sono vent’anni dentro comode bustine”. Non sarà come una reunion dei Modena City Ramblers, ma poco di manca: sabato 18 febbraio sul palco del Folk Club, Stefano “Cisco” Bellotti, Giovanni Rubbiani, Alberto Cottica e Massimo Giuntini presenteranno il loro ultimo lavoro, “I Dinosauri”, ma oltre ai dieci nuovi brani non mancheranno di proporre i loro vecchi cavalli di battaglia.

Cisco, Rubbiani e Cottica al Folk Club con l'ultimo disco "I Dinosauri"
                                     Cisco, Rubbiani e Cottica al Folk Club con l’ultimo disco “I Dinosauri”

“I Dinosauri” non sono un gruppo, Cisco e gli altri ex MCR non hanno voluto dare vita a una nuova formazione, e non si tratta neppure di un’operazione nostalgia. Un disco generazionale, questo sì, essenziale, intimo, che racconta le storie di ex ragazzi cresciuti in un’epoca che oggi appare preistorica in cui si telefonava con i gettoni, si girava senza navigatori satellitari e si parlava senza chattare. Manifestazioni, politica, viaggi, amori, illusioni e delusioni, miti e ricordi. Un disco dove agli strumenti preferiti di Cisco-Rubbiani-Cottica (voce, bodhran, chitarra acustica, fisarmonica) si aggiungono la pipe e il bouzouki di Massimo Giuntini e le percussioni di Arcangelo Kaba Cavazzuti, nelle vesti di musicista e produttore artistico dell’album.
«Nel 2010, dopo il tour 40 anni con Cottica e Rubbiani era nata l’idea di realizzare un disco – ci racconta Stefano “Cisco” BellottiI Dinosauri è un album che parla di noi in prima persona, anche se poi questo è un noi collettivo, perché ci sono cose in cui ci si riconosce come appartenenti a quella generazione che è uscita da quegli anni con le ossa rotta, se non proprio sconfitta. Un disco che parla delle nostre esperienze da ragazzi, della voglia di lottare per le nostre idee. Ora, passati vent’anni, vediamo che molte cose non si sono realizzate e che molte lotte sono state vane. Tuttavia non è stato inutile, perché comunque lo abbiamo fatto. Come diceva Eduardo Galeano, l’utopia è come l’orizzonte, tanto tu ti avvicini tanto lui si sposta, l’importante non è raggiungerlo ma l’l’importante è aver camminato. E di questo noi ne siamo fieri.»

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Stagioni collettive si intrecciano con parabole personali, le lotte politiche con l’impegno sociale, le esperienze irlandesi con i ritornelli di vecchie canzoni. Una riflessione su quello che è stato e su quello che avrebbe potuto essere. Da “Cosa conta” a “Figurine”, dalla ballata “Nostra signora di nebbie e zanzare” a “Tex”, canzone in memoria dell’amico di un tempo con cui siamo cresciuti e che poi abbiamo smarrito e, al tempo stesso, omaggio al mondo dei fumetti.

«Ci sentiamo una specie in via di estinzione? In parte sì, vedendo il mondo musicale di oggi giorno e confrontandolo quello che è stato il nostro passato ci sentiamo in effetti come appartenenti ad un’altra era – confessa Cisco – ma al di là dell’autoironia, questo disco e il tour che stiamo facendo sono po’ la dimostrazione di come sarebbero potuti essere i Modena City Ramblers. Se oggi facessimo ancora parte dei MCR probabilmente suoneremmo così, in modo molto più acustico ed intimo e meno da battaglia. Questo non è avvenuto, i Modena City Ramblers hanno fatto le loro scelte, noi le nostre. Anche quando andiamo a fare i vecchi cavalli di battaglia, li proponiamo spogliati dalla batteria, dal basso elettrico e da tutte le sovrastrutture musicali, perché solo quando si arriva all’osso si può capire se la canzone vale a prescindere dall’arrangiamento.»

Stefano 'Cisco' Bellotti ha lasciato i MCR nel 2005 per intraprendere un percorso da solista
       Stefano ‘Cisco’ Bellotti ha lasciato i MCR nel 2005 per intraprendere un percorso da solista

Ma “I Dinosauri” è anche un ulteriore capitolo del percorso che Cisco sta portando avanti dal 2005, quando, dopo quasi un milione di copie vendute, l’ex frontman dei Modena City Ramblers ha iniziato una carriera da solista, lasciandosi alle spalle la parte più sloganistica del marchio MCR. Un percorso meno ‘politico’, ma non certo meno profondo ed impegnato, che si è concretizzato in numerosi album, da La lunga notte a Il mulo fino a Matrimoni e funerali nel 2015. «Che cosa conta nel 2017? Conta quello che credi sia giusto che conti. Nelle nostre canzoni non diamo risposte. Poniamo domande, poi chi ascolta darà la sua personale risposta, così come noi abbiamo le nostre di risposte. Siamo cambiati, è vero, cantiamo il nostro essere fuori tempo e fuori posto, però i valori ce li portiamo con noi, la lotta per i diritti e il mettersi in gioco per degli ideali, ecco queste sono cose che continuo a difendere.»

L'album "I Dinosauri" propone 10 nuove canzoni
                                              L’album “I Dinosauri” propone 10 nuove canzoni

E, forse, in scaletta riproporranno Quarant’anni, un pezzo che racconta l’Italia di tangentopoli e della prima Repubblica. «Una canzone piena di difetti di scrittura che prendeva nettamente la parte di un’area politica rispetto a un’altra. Una canzone che tutti avremmo voluto smettere di suonare anni fa, perché l’Italia nel frattempo doveva essere cambiata, invece la nostra Italia continua ad essere quell’Italia con ‘armadi pieni d’oro, di tangenti e di mazzette’. Mi piacerebbe davvero poter vivere in un Paese dove non si debba più cantare quella canzone, perché finalmente divenuta datata, perché finalmente si è riusciti a voltare pagina.»

Non abbiamo ancora voltato pagina, Cisco, quindi domani sera suonala ancora.

Al FolkClub, I Dinosauri: Cisco (voce, bodhran, chitarra), Alberto Cottica (fisarmonica), Giovanni Rubbiani (chitarra) e Massimo Giuntini (bouzuki, uillean pipe e flauti).

http://www.folkclub.it/
http://www.ciscovox.it/

Cisco, Rubbiani, Cottica e Giuntini al Folk Club con l'ultimo disco "I Dinosauri"
                                          Cisco, Rubbiani, Cottica e Giuntini al Folk Club con l’ultimo disco “I Dinosauri”
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