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Enrico Merlo, pittore-fotografo della borghesia torinese

Enrico Merlo, pittore-fotografo della borghesia torinese

di Emanuele Rebuffini

Il Circolo degli Artisti ospita una mostra dedicata al pittore torinese Enrico Merlo, vissuto fra il 1871 e il 1959: una quarantina di ritratti a tempera e a pastello di uomini, donne, bambini rappresentanti della borghesia piemontese e non solo, ma anche raffinate miniature su rame e avorio chiuse in cornici gioiello. La mostra è soprattutto un affettuoso omaggio da parte di Pierre-Marie Goel al nonno Enrico Merlo, e nasce da una scoperta avvenuta per caso, grazie ad un vecchio baule che troviamo esposto in una delle sale del Circolo.

"Mio nonno era un fotografo con il pennello, i suoi quadri assomigliavano a delle foto"
              “Mio nonno era un fotografo con il pennello, i suoi quadri assomigliavano a delle foto”

«Se non fosse stato per quel baule – racconta Pierre-Marie Goel a Nuovasocietà – non avrei mai potuto realizzare questa mostra. Mia madre, Marisa Morel (anagramma di Merlo), era una cantante lirica e durante la sua vita ha fatto molti traslochi. Non avendo più posto in cantina, decise di regalare quel baule ad un amico restauratore. Il quale, aprendolo, trovò sul fondo una cartella contenente 25 ritratti a pastello. Mia madre aveva sempre ignorato che sul fondo di quel baule, che per anni aveva usato per trasportare le sue cose, ci potessero essere dei ritratti realizzati da suo padre. La mostra affianca a quei 25 ritratti i quadri di famiglia. A parte un paio di personaggi da lei riconosciuti, gli altri raffigurati nei quadri sono degli illustri sconosciuti, non sappiamo chi fossero e perché i ritratti non siano mai stati ritirati. Resta un mistero su chi fossero questi personaggi senza identità ritratti da mio nonno.»

Autoritratto del pittore torinese Enrico Merlo (1871 - 1959)
                                   Autoritratto del pittore torinese Enrico Merlo (1871 – 1959)

Benestante, figlio del banchiere torinese Felice Merlo, nel 1906 Enrico Merlo sposa Irma Brun dalla quale ha tre figli, Paolo e Vanna che muoiono in tenera età, mentre Maria Luisa intraprende una lunga e articolata carriera internazionale come cantante lirica nel ruolo di soprano leggero (debuttò al Metropolitan di New York nelle vesti di Mimì alla fine degli anni ‘30), e poi di regista, impresario e insegnante di canto con il nome d’arte Marisa Morel.

Allievo del pittore torinese Vittorio Cavalleri (1860-1938), ritrattista e paesista che aveva studiato all’Accademia Albertina di Torino con Andrea Gastaldi, Enrico Merlo approfondì i suoi studi artistici a Monaco di Baviera presso lo studio del pittore Franz von Lenbach (1836-1908) specialista in ritratti, anche di personalità eccellenti tra cui l’imperatore, e in copie dai classici. Merlo fu membro del Circolo degli Artisti dove espose soprattutto ritratti tra il 1892 e il 1946, e tra il 1891 ed il 1919 partecipò anche a numerose esposizioni della Società Promotrice delle Belle Arti. Nel suo studio di via Napione sviluppò la sua vena creativa soprattutto nella ritrattistica e nei dipinti di figura. Adoperò la tempera, gli acquerelli e i pastelli su tela e carta in vari formati ma si applicò anche, con risultati sorprendenti, nel ritratto in miniatura. Si avvaleva di uno strumento ottico molto particolare – anch’esso esposto in mostra – chiamato Chambre claire universelle brevettato nel 1806 dal fisico inglese William Hyde Wollaston. La Chambre claire effettua una sovrapposizione ottica del soggetto da disegnare e della superficie su cui doveva essere riportato il disegno, consentendo così di riprodurre le proporzioni dal grande al piccolo.

La cantante lirica Marisa Morel, figlia del pittore Enrico Merlo
                                        La cantante lirica Marisa Morel, figlia del pittore Enrico Merlo

Significativi i ritratti dedicati alla moglie e ai figli, in particolare quello di Paolo, a figura intera con abito bianco da piccolo lord e frustino, e della figlia Marisa Morel, raffigurata con vivaci copricapi in stile troubadour e alla turca.  «I soggetti che sfilano in mostra – scrive Elisabetta Ballaira nel testo critico –  appaiono sempre vivamente caratterizzati nella restituzione fisiognomica e anche se costruiti nella posa non mancano di una acutezza di sguardo e di una coloritura mai banale. Il pittore “per diletto” Enrico Merlo aveva ben presente il desiderio evidente dei ritrattati di contrastare l’azione erosiva del tempo, di preservare le proprie tracce e di lasciare un’immagine sensibile della propria esistenza.»

Ritratto di Irma Brun, moglie di Enrico Merlo
                                              Ritratto di Irma Brun, moglie di Enrico Merlo

«Mio nonno era un bon vivant, di famiglia benestante non faceva il pittore per necessità, amava realizzare ritratti e spesso dipingeva su commissione della borghesia torinese del tempo – aggiunge Pierre-Marie Goel – A parte il fatto che era uno sportivo, un giocatore di bocce e possedeva un certo spirito goliardico, di mio nonno so pochissime cose. Morì a Milano nel 1959, io avevo allora sette anni, e non ha mai documentato la sua attività di artista, non ha mai fatto nulla per farsi conoscere. Sicuramente sono molti sono i ritratti da lui realizzati che ora si trovano chissà dove. Era un fotografo con il pennello, i suoi quadri assomigliano a delle foto, si concentrava soprattutto sul volto mentre il resto del corpo rimaneva spesso solo abbozzato.»

La mostra è visitabile presso il Circolo degli Artisti di Torino fino al 31 maggio, giorno in cui il Circolo festeggia 170 anni dalla fondazione.

www.circoloartistitorino.it

Il Circolo degli Artisti ospita fino al 31 maggio la mostra del pittore ritrattista torinese Enrico Merlo (1871 - 1959)
   Il Circolo degli Artisti ospita fino al 31 maggio la mostra del pittore ritrattista torinese Enrico Merlo (1871 – 1959)

 

 

 

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