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“Interplay”: in scena la complessità del vivere quotidiano

“Interplay”: in scena la complessità del vivere quotidiano

di Emanuele Rebuffini

20 compagnie, 11 italiane e 9 straniere, artisti, danzatori, musicisti video maker provenienti da 13 Paesi saranno protagonisti dal 16 al 30 maggio del Festival Internazionale di Danza Contemporanea Interplay, diretto da Natalìa Casorati dell’associazione culturale Mosaico Danza.

Il festival, che si sviluppa fra Torino, Moncalieri e Collegno (Teatro Astra, Fonderie Limone, Lavanderia a Vapore), propone il meglio della nuova scena contemporanea, con spettacoli in teatro e appuntamenti site specific di danza in piazze e spazi metropolitani della città. Secondo una formula sperimentata negli anni, ogni serata presenta più spettacoli, ospitando autori più affermati accanto a compagnie emergenti dai linguaggi coreografici e poetici. coraggiosi e personali.

Dal 16 al 30 maggio torna INTERPLAY, ill Festival Internazionale di Danza Contemporanea
       Dal 16 al 30 maggio torna INTERPLAY, il Festival Internazionale di Danza Contemporanea

«Interplay, fin dalla sua nascita, si è dato la missione di sostenere in modo particolare le giovani promesse della danza contemporanea – spiega da Natalìa Casorati – per questo il festival è entrato a far parte di importanti network nazionali e internazionali e attiva costantemente progetti di supporto e promozione dei coreografi in cui riconosce un particolare talento, ospitando al festival gli spettacoli più interessanti. Nella diversità delle poetiche e delle urgenze artistiche, anche quest’anno Interplay porta in scena la complessità del vivere contemporaneo, delineando un quadro vivo ed emozionante dove giovani emergenti e compagnie più affermate si confronteranno su diversi palcoscenici, portando al pubblico forti emozioni, capaci di appassionare, ma anche di portare un momento di riflessione. In una quotidianità sempre più fragile, l’arte ha il compito di valorizzare l’impegno civile, favorire confronti e la conoscenza di nuovi orizzonti artistici e sociali. In questo contesto la prossima edizione del festival continua il percorso scelto negli ultimi anni, con un’apertura e curiosità verso panorami coreografici e geografici nuovi, al fine di valorizzare e incrementare il dialogo interculturale.»

“Boys” di Roy Assaf inaugura questa sera il Festival Interplay al Teatro Astra
                      “Boys” di Roy Assaf inaugura questa sera il Festival Interplay al Teatro Astra

Ad inaugurare la rassegna questa sera al Teatro Astra “Object”, intenso e seduttivo spettacolo creato da Uri Ivgi (Israele) e Johan Green (Olanda), con Alyona Lezhava: lo spettacolo gira attorno al tema della donna, dove il corpo femminile muovendosi tra sottomissione e provocazione, negandosi e poi offrendosi per accelerazioni progressive allo sguardo del pubblico, cerca un dialogo con la sua audience, facendola oscillare senza sosta tra partecipazione emotiva e conflitto. A seguire “Boys” di Roy Assaf, nome di punta della nuova generazione coreografica israeliana, un lavoro che indaga la rappresentazione della mascolinità, alternando momenti di tensione a situazioni umoristiche, attraverso cinque danzatori che smantellano e definiscono gli stereotipi dell’identità maschile, costringendo gli spettatori ad interrogarsi sulla propria concezione di virilità e su quanto essa sia influenzata da determinate convenzioni.

Il libanese Guy Nader è tra i protagonisti della sezione che Interplay dedica ai Paesi Arabi
     Il libanese Guy Nader è tra i protagonisti della sezione che Interplay dedica ai Paesi Arabi

Venerdì 19 maggio, sempre al Teatro Astra, Andrea Costanzo Martini presenta “Trop”, un pezzo ironico e divertente che vede al centro il rapporto tra il performer, il pubblico e il mondo esterno, rappresentato da una televisione che rimanda immagini e discorsi. La tensione tra questi elementi è il leitmotiv dell’opera, un viaggio attraverso una selva di messaggi e informazioni in cui il corpo resta comunque l’unica realtà tangibile. Quindi l’atteso “In Girum Imus Nocte Et Consumimur Igni” di Roberto Castello, il più ideologicamente impegnato e scomodo tra i coreografi che hanno fondato la danza contemporanea in Italia (Premio UBU nel 1986 e nel 2003): un lavoro notturno a cavallo fra cinema, danza e teatro che sta riscuotendo un grande successo di critica. I suoi personaggi si proiettano in un passato senza tempo abitato da un’umanità allo sbando che avanza e si dibatte oltre lo sfinimento, fino al limite della trance. Metafora del vivere come infinito consumarsi nei desideri, per diventare un’esperienza catartica della sua, anche comica, grottesca fatica.

Claudia Marsicano è la protagonista di“R.OSA_10 Esercizi Per Nuovi Virtuosismi” di Silvia Gribaudi
 Claudia Marsicano è la protagonista di“R.OSA_10 Esercizi Per Nuovi Virtuosismi” di Silvia Gribaudi

Martedì 23 maggio Interplay si trasferisce alle Fonderie Teatrali Limone di Moncalieri con tre spettacoli: la coreografa e performer Silvia Gribaudi, con l’effervescente “R.OSA_10 Esercizi Per Nuovi Virtuosismi”, che vede protagonista una stupenda Claudia Marsicano che interpreta uno “one woman show”, uno spettacolo che sposta lo sguardo dello spettatore all’interno di una drammaturgia composta da 10 esercizi di virtuosismo, una performance che con ironia dissacrante porta in scena l’espressione del corpo, della donna e del ruolo sociale che esso occupa con un linguaggio informale, chiamando il pubblico ad interagire attivamente. R.OSA è in atto una rivoluzione del corpo, che si ribella alla gravità e mostra la sua lievità, sorprendendo tutti; quindi la straordinaria performance del giovane talentuoso Davide Valrosso, “Cosmopolitan Beauty”, un lavoro di alta precisione tecnica, che rapisce lo sguardo dallo spettatore, appunti di viaggio verso un luogo indefinito, dove la bellezza è frutto di conquista, un regno delle cose perdute che hanno lasciato una traccia nel corpo; infine Andrea Gallo Rosso con la nuova creazione “Postproduzione Duo_short”, un lavoro che indaga il tema del conflitto al femminile, utilizzando una grammatica coreografica assolutamente originale.

“Striptease” dell’artista spagnolo Pere Faura sarà in scena alla Lavanderia a Vapore
             “Striptease” dell’artista spagnolo Pere Faura sarà in scena alla Lavanderia a Vapore

Giovedì 25 maggio la scena è quella della Lavanderia a Vapore a Collegno: in prima nazionale “Still”, la nuova creazione di Daniele Ninarello, artista torinese che si sta affermando con successo sulla scena nazionale e internazionale; quindi “Striptease” dello spagnolo Pere Faura: l’artista è in scena con il suo doppio proiettato su grande schermo. Con ironia e umorismo Pere Faura compara l’evento teatrale ad uno spogliarello. Cosa ci aspettiamo di vedere quando andiamo a teatro? E quando andiamo a vedere degli spogliarelli? E quando andiamo a teatro a vedere uno spettacolo intitolato “Striptease”? “Striptease” parla di queste aspettative, del meccanismo di generazione del desiderio in entrambe le convenzioni e della relazione di seduzione tra il performer e lo spettatore, il cui sguardo diventa finalmente il protagonista principale di questo striptease. Chiude la serata Lucio Baglivo, coreografo, acrobata, attore argentino/spagnolo che presenta in prima nazionale il trio “Solo Juntos”.

“Still” dell'artista torinese Daniele Ninarello che si sta affermando con successo sulla scena nazionale e internazionale
 “Still” dell’artista torinese Daniele Ninarello che si sta affermando con successo sulla scena nazionale e internazionale

Martedì 30 maggio l’ultima serata di Interplay è di scena ancora alla Lavanderia a Vapore, prima con il belga Jan Martens che in “Ode To The Attempt”, che gioca con le nuove tecnologie attraverso le quali crea una sorta di autoritratto-collage della sua vita privata e lavorativa, portando in scena la generazione di ragazzi, ai quali appartiene lui stesso, che hanno nelle nuove tecnologie un prolungamento del loro corpo e del loro modo di comunicare; quindi con “Prometeo: il Dono”, di Simona Bertozzi, riflessione sulla natura del dono si attualizza nella capacità di addentrarsi in una traiettoria d’indagine, di esercitare un linguaggio che, nella sostanza del gesto e del movimento, possa farsi luogo della visione e delle mutevoli corrispondenze fra le immagini.

"Prometeo: il Dono”, di Simona Bertozzi chiude il Festival Interplay il 30 maggio a Collegno
    “Prometeo: il Dono”, di Simona Bertozzi chiude il Festival Interplay il 30 maggio a Collegno

Il fitto e articolato programma del Festival prevede anche sabato 20 maggio, in occasione della Torino Jazz Night, “Blitz Metropolitani”, ampia finestra di danza urbana che coinvolgerà tra piazze cittadine (Piazza Vittorio Veneto, Piazza “Carlina” e gli spazi OUT della Cavallerizza Reale); venerdì 26 maggio alle Fonderie Teatrali Limone il “Focus Young Arab Choreographers”, una sezione interamente dedicata alle compagnie provenienti da diversi Paesi arabi (i libanesi Guy Nader e Bassam Abou Diab ed il tunisino Hamdi Dridi), infine il 27 maggio uno spettacolo site specific realizzato da giovani ragazzi provenienti da diverse estrazioni sociali e culturali, curato da Alotto&Fontanelle e ispirato all’Odissea, che avrà come scena le Porte Palatine.

www.mosaicodanza.it

 

 

 

 

 

 

 

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