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“L’amore e la violenza”. I Baustelle al Flowers Festival

“L’amore e la violenza”. I Baustelle al Flowers Festival

di Emanuele Rebuffini

“Betty è bravissima a giocare con l’amore e la violenza/ Si fa prendere e lasciare/ Che così la vita senza una dose di qualcosa / Una dipendenza”: domani sera, venerdì 21 luglio, il Flowers Festival ospita i Baustelle, che, dopo il tutto esaurito di qualche mese fa al Teatro Colosseo, tornano alla Certosa di Collegno con il tour del loro ultimo album “L’amore e la violenza” . Copertina ispirata ad un film di Lindsay Anderson del 1968 con Malcolm McDowell (If), il settimo album della band toscana è molto pop, colorato, ricco, registrato usando esclusivamente sintetizzatori analogici, pullulante di citazioni musicali, letterarie e cinematografiche. Dodici nuove tracce, Amanda Lear, Betty, Eurofestival, Ragazzina Il vangelo di Giovanni, L’Era dell’Acquario, La musica sinfonica…dentro le quali senti De Gregori e Battiato, riconosci la Bibbia e David Foster Wallace.

Flowers Festival ospita i Baustelle con il tour "L'amore e la violenza"
                             Il Flowers Festival ospita i Baustelle con il tour “L’amore e la violenza”

“Volevamo scrivere delle canzoni d’amore in tempo di guerra” spiega Francesco Bianconi, che con Claudio Brasini e la magnifica Rachele Bastreghi ha fondato nel 1996 i Baustelle (‘cantiere’, ‘lavori in corso’ in tedesco).

Etichettati come “indie rock”, in realtà sin dall’esordio nel 2000 con “Sussidiario illustrato della giovinezza”, i Baustelle mescolano molteplici stili musicali (canzone d’autore, musica elettronica, new wave), dando vita ad uno stile originale e raffinato, che li porterà a vincere due dischi d’oro per “La malavita” e “I mistici dell’Occidente” ed una Targa Tenco per “Amen”, l’album che contiene il vigoroso Charlie fa surf e che si aggiudicherà anche un disco di platino

 “L’amore e la violenza” è un disco che racconta la contemporaneità attraverso una pluralità di momenti, superando sentimentalismo e disillusione. Suoni, atmosfere, ricordi, suggestioni sono stati selezionati con cura, prelevati dalla memoria collettiva degli anni ’70 e in parte ’80, rimescolati nelle musiche e nei testi. Non per “suonare vintage”, ma per creare una sorta di meta-pop che restituisce senso e sostanza alla canzone.

I Baustelle nascono nel 1996 e sono formati da Francesco Bianconi, Claudio Brasini e Rachele Bastreghi
I Baustelle nascono nel 1996 e sono formati da Francesco Bianconi, Claudio Brasini e Rachele Bastreghi

«Baustelle è il risultato d’una combinazione complessa di suoni e di linguaggi, orchestrata con maestria: il codice d’accesso è quella continuamente rinnovata sensazione di ‘già sentito” che si coglie nelle liriche e nelle melodie dei pezzi, che trasmette una destabilizzante sensazione di familiarità ed evocazione» (Stefano Pistolini, Il Venerdì di Repubblica).

I Baustelle non sono un gruppo comune. Citazioni non fini a se stesse nei testi fanno da stratificazione a una struttura musicale solidissima e a un originale intrecciarsi di voci tra Francesco Bianconi e Rachele Bastreghi. Due voci molti particolari, calda quella di Bianconi, dal timbro inconfondibile, a tratti ieratico, fredda quella della Bastreghi, e al tempo stesso incredibilmente sensuale. I Baustelle sanno come mescolare sacro e profano, Pasolini e le canzonette, l’alto con il basso, il punk e il pop in un ‘helter skelter’, un ‘saliscendi’ tra i Beatles e Charlie (Manson), tra l’orrore che appare nelle pieghe della quotidianità, le guerre vere che ci circondano e quelle interiori che possono essere non meno pericolose.

Il Flowers Festival si tiene nel Cortile della Lavanderia all’interno del Parco urbano della Certosa di Collegno ed è realizzato dall’associazione culturale Hiroshima Mon Amour.

http://www.flowersfestival.it

http://www.baustelle.it

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