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Sala piena per la prima di Exporto 2022, la grande opera del futuro che già esiste

Sala piena per la prima di Exporto 2022, la grande opera del futuro che già esiste

di Andrea Doi

Ieri sera a Torino andavano in scena due prime. Una in piazza Castello, “L’Aida”, al Teatro Regio. L’altra, più sobria, più “proletaria” alla sala Gabriella Poli del Centro Studi Sereno Regis, in via Garibaldi 13.

Noi parliamo di questa prima, quella “dimenticata” da alcuni media, i famigerati mainstream, “Exporto 2022: Grande Opera Definitiva”. Sala piena per una produzione di Sistema Torino, nata da un’idea di Maurizio Pagliassotti e Stefano Durando, con la collaborazione dell’Associazione culturale Ozoono, regia di Massimo Giovara.

L’Exporto, una sorta di gigantesca rete di canali navigabili del Nord Italia, deve nascere. A tutti i costi (e che costi). Lo ha deciso il potere rappresentato da un nuovo partito politico, dai giornali e televisioni che appoggiano il mega progetto.
Pura fantasia? Tra ironia e tanti momenti di riflessione offerti dai protagonisti viene da dire no.
Perché Exporto è Tav, è il ponte sullo stretto di Messina, il Mose, l’Expo di Milano e tutte le grandi opere utili solo a gonfiare conti in banca e a devastare territori.
Opere che certamente, come sta già accadendo, avranno un’appendice nelle Procura: qualche fascicolo verrà aperto per vederci più chiaro, magari per quello o quell’altro appalto. Solo allora si leverà il coro del “l’avevamo detto” “lo sapevamo”. Beh, per il momento Exporto 2022 lo ha veramente già detto. Ancora prima che il carro dei vincitori accolga gli ultimi arrivi.

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Lo sa perché parla di un futuro che è già presente.
Forse anche per questo il primo spettacolo è stato dedicato al giornalista Luca Rastello, che non è più tra di noi da alcuni mesi. Già, Rastello che aveva sempre denunciato con i suoi scritti il “Sistema”, che andava dalle grandi opere fino alle associazioni e cooperative guidate dai “buoni”.  In prima fila a seguire lo spettacolo c’era la compagna di Luca.

Chissà se la voce degli attori dal palco della sala Poli non abbia fatto fischiare le orecchie di qualcuno, chiuso nel suo abito da sera dall’altra parte della piazza. Come una fastidiosa mosca.

Intanto Exporto 2022 replica stasera fino a sabato, con Roberta Bonetto, Massimo Giovara, Mauro Ravarino, Domenico Finiguerra e Tomaso Montanari.

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