A quanto pare i componenti della maggioranza grillina erano tutti d’accordo a scegliere la via del dialogo con chi sarebbe sceso in piazza sabato nella manifestazione Si Tav e contro l’amministrazione comunale. Un dialogo auspicato, oltre che dalla stessa sindaca Chiara Appendino, anche dalla capoguppo Valentina Sganga nei giorni scorsi. Ma chi invece se ne è fregata altamente del dialogo è la consigliera comunale e presidente della commissione Pari opportunità Viviana Ferrero. Se da una parte il presidente del consiglio comunale Fabio Versaci cita il presidente della Repubblica Sandro Pertini per rimarcare la libertà di espressione a prescindere dall’opinione che si vuole affermare, Ferrero definisce “disperati, anziani disinformati, madamin salottiere” i partecipanti all’iniziativa.

Spinta dal suo forte credo No Tav la consigliera già dissidente per la vicenda olimpica, vede nella manifestazione di sabato una vera e propria guerra tra No Tav e Si Tav augurandosi che il movimento esca dalla tempesta più forte di prima. Ma i toni usati dalla Ferrero non sono passati inosservati. A partire dalla sindaca Chiara Appendino che su twitter si dissocia dalla sua consigliera: “Il pensiero espresso su Facebook dalla consigliera Ferrero non rappresenta quello di questa Amministrazione, che ribadisce il rispetto e l’ascolto di quanti parteciperanno alla manifestazione di sabato e delle loro istanze”. Pur non nominando la collega anche nelle parole di Versaci non può sfuggire il riferimento al Ferrero-gate: «“Libero fischio in libero Stato” diceva Sandro Pertini, nella Costituzione del nostro paese non c’è traccia di un articolo che vieti il dissenso, c’è però un ampio articolo 21 che sancisce la libertà di espressione, a prescindere dall’opinione che si vuole affermare. Ho sempre profondo rispetto per chi decide di impegnare il proprio tempo scendendo in piazza manifestando il suo pensiero, se la manifestazione è contro l’amministrazione di cui faccio parte il mio rispetto è doppio».

Più dura l’opinione del capogruppo del Partito Democratico Stefano Lo RussoSabato 10 novembre ci sarà in Piazza Castello una manifestazione per dire Sì alla Tav e contro tutti i No di questa amministrazione comunale. La signora Viviana Ferrero è una consigliera comunale del M5S.Sulla sua pagina Facebook definisce quelli che parteciperanno sabato alla manifestazione testualmente: “disperati, anziani disinformati e madamin salottiere”. Non so a quale di queste categorie appartengo io, ma vabbè. Questa la considerazione che hanno dei cittadini che si sono dichiarati favorevoli alla manifestazione».

Mentre la consigliera Pd Maria Grazia Grippo afferma: «Secondo il post di una autorevole esponente grillina, i torinesi che saranno in piazza sabato per la manifestazione contro la decrescita della nostra citta sono annoverabili nelle categorie “disperati, anziani disinformati e madamin salottiere”. In attesa che scegliate in quale profilo riconoscervi, vi dico la mia. Io di certo sono disperata, sono disperata a causa di questa amministrazione che sta mandando a rotoli le prospettive di futuro del nostro territorio e che ora sbeffeggia sui social coloro che hanno scelto di andare in piazza per chiedere che Torino riparta».

Aggiornamento delle 15.38:

Dopo le polemiche, con un altro post la consigliera Ferrero ha chiesto scusa: «Rispetto la libertà di manifestare e quanti scenderanno in piazza. Mi scuso se qualcuno si è sentito offeso dalle mie mie parole».

Scuse apprezzate dal suo gruppo consiliare: «Il Movimento 5 Stelle rispetta chi scende il piazza Apprendiamo delle scuse della consigliera Ferrero. Come gruppo consiliare del Movimento 5 Stelle Torino ribadiamo il pieno rispetto di coloro che scenderanno in piazza, delle loro istanze e delle legittime preoccupazioni. Continueremo a lavorare affinché tutte le parti in causa trovino un terreno comune di dialogo nell’esclusivo interesse della collettività e del futuro del territorio», spiega il capogruppo M5s Valentina Sganga.