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Al Campus Einaudi il Forum sull’economia islamica

Al Campus Einaudi il Forum sull’economia islamica

di Moreno D’Angelo

Al via la seconda edizione di Turin Islamic Economic Forum  in programma il 19 e il 20 ottobre nell’aula magna del Campus Einaudi con un approfondito confronto che vedrà di scena i significativi contributi di importanti protagonisti del mondo finanziario e operatori commerciali con un approccio quanto mai pragmatico su tematiche quanto mai precise.
Nella Torino che in questi giorni è al centro dell’attenzione generale per il Forum Mondiale per lo Sviluppo Economico Locale è di scena una importante iniziativa che tocca una realtà che coinvolge più di 1,7 miliardi di persone secondo le stime   del “State of Global Islamic Economy Report 2015/2016”.
La presenza di centinaia di delegati e addetti ai lavori (450 nella prima edizione nel novembre 2014), rappresenta una importante opportunità di confronto tra operatori commerciali e finanziari e l’occasione per fare il punto, in modo quanto mai pragmatico su aree, mercati, contesti, quanto mai diversi nelle loro specificità e storie.
Un modo per valutare rilevanti opportunità finanziarie e commerciali di realtà che risultano in dinamica espansione e non solo sotto l’aspetto degli indicatori meramente economici.  Nel nostro paese poco si parla di realtà islamiche significative come ad esempio la Malesia e l’Indonesia che rappresentano contesti estremamente ricchi di materie prime e di iniziative in cui la crescita economica e lo sviluppo locale infrastrutturale non accenna a fermarsi con supporti finanziari di rilievo.
In questa edizione, promossa dalla Città di Torino in partnership con Università di Torino, Camera di Commercio Torino e con il supporto tecnico di ASSAIF, il tema riguarda le crescenti opportunità della finanza islamica e le sue connessioni con attività economico produttive.  Finanza Cibo e moda saranno i temi centrali del dibattito che coinvolgerà 53 relatori italiani e internazionali distribuiti in sette sessioni tematiche.

Ecco il dettaglio del programma:

Lunedì 19 ottobre, si parlerà del ruolo che istituzioni pubbliche (Dubai Islamic Economy Development Centre e Camere di Commercio di Torino e Italiana negli Emirati) e private (Fondazione CRT) possono svolgere per lo sviluppo della finanza Islamica. Il dibattito proseguirà sul mercato dei capitali islamici con una sessione di rilievo che vedrà  la partecipazione di Abayomi A. Alawode della Banca Mondiale e il lancio in anteprima dello studio AIAF sui Sukuk italiani. Il dottor Giustiniani (responsabile del “Gruppo Finanza Islamica” dell’AIAF) presenterà anche il caso del possibile uso di questo strumento da parte di autorità municipali. Il pomeriggio sarà di scena il tema alimentare: Thomson Reuters presenterà i risultati del Report appena pubblicato al Global Islamic Economy Summit di Dubai e due Enti Certificatori Italiani si confronteranno con aziende italiane (Sebaste, Il Granaio delle Idee, ABIT, RF Cosmetici, Gruppo Vercelli) e internazionali (Truebell Dubai).

Martedì 20 ottobre si tratterà lo sviluppo in Italia dell’Islamic retail banking, ovvero dell’offerta di servizi di base con testimonianze della britannica Alrayan Bank, Banca d’Italia e ABI, e l’intervento di Sevket Can Tulumen (Musiad e Istanbul CCIAA) che parlerà di crowdfunding. La Sessione sul Fashion, moderata da Alia Khan (IFDC – Islamic Fashion Design Council), analogamente a quella sul Cibo, è introdotta da Thomson Reuters Dubai che – insieme alla sociologa turca Neslihan Cevik – aprirà il dibattito tra aziende italiane del calibro di Miroglio e Cavalli e internazionali come Modanisa, Hasema e Louella il marchio fondato da Ibtihaj Muhammad, campionessa della nazionale americana di scherma. Concluderanno l’evento rappresentanti dell’università e giovani imprenditori.

Il professore Paolo Biancone modererà la sessione tra professori italiani e stranieri sulle frontiere della finanza islamica nel mondo accademico. Cristina Tumiatti, Presidente Giovani Imprenditori dell’Unione Industriale di Torino, presenterà il punto di vista e l’esperienza dei giovani italiani che si sono accostati a questo mercato. Durante la due giorni, nell’Aula Magna del Campus Luigi Einaudi, si potranno ammirare le opere di arte calligrafica islamica di Shamira Minozzi, apprezzata artista veneziana fautrice del dialogo tra le culture. L’appuntamento con la finanza islamica proseguirà mercoledì 21 ottobre alla Fondazione CRT in via XX Settembre 31. Nella ‘Sala Consiglio di Indirizzo’ sarà ospitato l’incontro “Islamic Modes of Financing and Islamic Multilateral Banks: a Key for the Development of Young Entrepreneurship” introdotto e moderato da Alberto Brugnoni (Founder and Managing Partner – ASSAIF) e dedicato ai giovani imprenditori sociali del progetto di Fondazione CRT e United Nations Alliance of Civilizations, in collaborazione con collaborazione con MAE Entrepreneurs for Social Change. L’evento ha il sostegno di Fondazione CRT e vede come sponsor Tecno Holding, Turkish Airlines, IREN, GTT, DEDEM e Alexandra Alberta Chiolo SpA. Partner organizzativo della iniziativa è  Turismo Torino e Provincia.

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