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Al Regio un brindisi per pochi intimi

Al Regio un brindisi per pochi intimi

Poche decine di persone. Questi i partecipanti al brindisi di Natale per i dipendenti comunali di ieri pomeriggio nel foyer del Teatro Regio. E dire che le premesse erano le stesse dello scorso anno: invitati tutti i dipendenti, con la preghiera di confermare in anticipo la propria presenza perché la capienza nel foyer è limitata.

Ma se l’anno scorso c’era affollamento (la giunta aveva appena assunto 100 nuovi amministrativi), non si può dire altrettanto dello scambio di auguri di quest’anno. Il clima – manco a dirlo – non era dei più allegri: fuori, al freddo, i licenziati della Fondazione Torino Musei. Dentro, col panettone in mano, la Sindaca e il suo entourage, e i pochi – in prevalenza dirigenti e figure apicali – che hanno accettato l’invito.

Se la luna di miele con la città si è interrotta il 3 giugno in Piazza San Carlo, la data che segna l’interruzione della luna di miele con i dipendenti comunali è quella del 21 dicembre.

Mancano meno di dieci giorni alla fine del 2017 maledetto della giunta Appendino, indebolita dalle inchieste giudiziarie (Ream e Piazza San Carlo), dalle giravolte in tema di urbanistica (il via libera alla città della Salute e il record di supermercati autorizzati hanno disorientato anche i fedelissimi), ma soprattutto incapace di dare una svolta alle crisi di Gtt e delle Fondazioni Culturali.

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